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Cecina, crolla Lippi. Dimissioni dei consiglieri e Comune verso il commissariamento – Video

di Sabrina Chiellini

	I consiglieri che hanno presentato le dimissioni facendo cadere l'amministrazione a Cecina
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I consiglieri che hanno presentato le dimissioni facendo cadere l'amministrazione a Cecina

Cinque esponenti di minoranza e quattro del centrosinistra hanno sottoscritto la fine anticipata della loro avventura facendo cadere l’amministrazione comunale

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CECINA. Il Comune verso il commissariamento. Nel pomeriggio del 19 ottobre nove consiglieri comunali, cinque di minoranza e quattro del Pd hanno rassegnato le loro dimissioni. Rappresentano la maggioranza qualificata del consiglio comunale. Già da ieri (mercoledì 18 ottobre) avevano raggiunto un accordo per mettere in minoranza il sindaco Samuele Lippi e fare cadere la sua amministrazione comunale, dopo che il primo cittadino era tornato alla guida del Comune nominando quattro nuovi assessori.

Dopo un incontro dal notaio dove i consiglieri avevano sottoscritto le loro dimissioni, insieme al notaio sono andati in municipio e le hanno protocollate consegnandole anche al segretario comunale. Il passaggio successivo prevede che il segretario le consegni al prefetto in modo che quest’ultimo attivi il commissariamento essendo ormai decaduto il consiglio. 

«Abbiamo fatto cadere l'amministrazione Lippi. Quel che la Lega chiedeva da luglio è diventata realtà. Abbiamo determinato la fine della legislatura con lo strumento delle dimissioni della metà del consiglio. Lo chiedevamo da anni per ragioni politiche e in particolar modo da luglio dopo lo scandalo che ha colpito la città, con un Sindaco PD fermato in possesso di cocaina. Alcuni consiglieri delle sinistre hanno finalmente accettato la necessità di mettere termine a questo mandato, dopo mesi di grave sospensione della democrazia con l'intronizzazione di una persona (Costantino) non eletta dai cittadini ma scelta dal Pd e, ora, la nuova rincorsa di Lippi che torna a prendere possesso del ruolo effettivamente usurpatogli politicamente da chi a differenza sua non ha vinto le elezioni. Per noi la parola doveva tornare subito ai cittadini, il PD finché ha potuto usare Lippi in disparte e controllare il potere ha temporeggiato. Da domani Samuele Lippi non sarà più il Sindaco di Cecina. Buona fortuna alla nostra amata città, a prescindere dell'orientamento politico di ciascuno” è la prima dichiarazione del consigliere comunale Lega Lorenzo Gasperini.

Già durante la mattina del 19 i consiglieri di minoranza, Lega e Forza Italia, avevano organizzato una conferenza stampa invitando la maggioranza a presentarsi in Comune per firmare una mozione di sfiducia a Lippi, oppure l’impegno a dimettersi in blocco. Questa volta i quattro assessori nominati dal primo cittadino, che era stato costretto a lasciare temporaneamente il Comune dopo che era stato trovato con una dose di cocaina, sono durati meno del solito.  Una parte del Pd, che esce lacerato da questa vicenda, aveva infatti già deciso di staccare la spina a questa amministrazione. Nelle ultime ore Samuele Lippi aveva cercato di evitare questa situazione.

«Sono dispiaciuto di chiudere prima del tempo la consiliatura – dice – volevo terminare alcuni progetti finanziati con i soldi del Pnrr. Se avessi avuto la possibilità di comunicare con qualcuno del Pd avremmo completato alcuni progetti e il bilancio. Trovarmi quattro consiglieri comunali, che fanno questo e mi tradiscono, mi lascia perplesso. Hanno firmato con la minoranza, con un atto vile, senza avere il coraggio di fare una discussione in consiglio comunale. Il Pd pagherà questo errore gravissimo».

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