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Morto a 76 anni Luciano Paladini, fondatore di uno storico ristorante. Gli amici: «Brinderemo ancora con te»
Cordoglio a Montescudaio: i funerali nella chiesa della Compagnia. Il ritratto di un ristoratore molto conosciuto e apprezzato
MONTESCUDAIO. Dopo Giovanni Riccucci, scomparso in seguito a un’infezione fulminante a 68 anni, Montescudaio perde un altro cuoco e ristoratore molto conosciuto in tutta la zona. È morto in seguito a una malattia, all’età di 76 anni, Luciano Paladini, grande appassionato di cucina e fondatore del ristorante La Bettola a Montescudaio, oggi da lui affidato in gestione. Un personaggio per il paese e non solo, impegnato nel volontariato oltre che nel tramandare le tradizioni della cucina toscana. Nel borgo quasi tutti possono ricordare serate trascorse nel suo locale.
Da giovane, come ricordano alcuni amici, Paladini si era trasferito a Firenze dove aveva cominciato a lavorare nei ristoranti, facendo esperienze che poi gli sono state d’aiuto, anni dopo, quando aveva deciso di trasferirsi all’estero, in Inghilterra. Qui aveva conosciuto la moglie Elisabeth. Insieme a lei Paladini era tornato a Montescudaio dove aveva aperto il ristorante La Bettola, uno dei primi ristoranti del paese sulle colline della Valdicecina.
«Un altro montescudaino ci ha lasciati – dice l’ex sindaco Aurelio Pellegrini – Un altro amico e un pezzo grande della nostra storia e della vita del nostro Paese a cominciare dalla nascita e crescita della Bettola. Ciao Luciano, nel tuo ristorante brinderemo ancora con te».
Gli amici del ristoratore infatti avevano l’abitudine, specialmente d’estate, di farsi appuntamento nel locale dove le serate volavano via tra un bicchiere di vino e una risata. Con la sua simpatia e la battuta sempre pronta, come sanno fare i toscani doc, Paladini era solito accogliere e intrattenere i suoi clienti.
Anche gli attuali gestori del ristorante si sono uniti al dolore della famiglia Paladini. «Con grande dispiacere abbiamo saputo della scomparsa di Luciano. Purtroppo se ne va un pezzo di storia di Montescudaio e della Bettola. Anche se rimarrà sempre bella memoria di tutti quei giovani che fra rimpatriate e addii al celibato hanno festeggiato con la l’ampollina e la mitica frase di Luciano “Apri bocca”».
Oggi (sabato) alle 14,30 il funerale nella Chiesa della Compagnia.
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