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Sanità

Valli Etrusche, il Pd attacca l’Asl: «Pochi medici, cardiologia sempre più a rischio chiusura»

di Sabrina Chiellini
Valli Etrusche, il Pd attacca l’Asl: «Pochi medici, cardiologia sempre più a rischio chiusura»

Rosignano, il progetto dell’ospedale unico arriva alla Società della salute: «Se non ci ascoltano faremo una forte protesta»

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ROSIGNANO. «La cardiologia degli ospedali di Cecina e Piombino è a rischio. Stanno depotenziando i servizi, con il rischio di costringere i cittadini a rivolgersi a strutture private». In vista dell’assemblea dei sindaci della Società della salute della Costa Etrusca, prevista per domani pomeriggio, il Pd di Rosignano, la segretaria Margherita Pia e Ugo Tarchi, contestano le decisione della direzione dell’Azienda sanitaria Toscana Nord Ovest. «Per anni, a partire dal 2018 – dicono i due rappresentanti Dem – ci hanno raccontato la storia dei sindaci che non riuscivano a mettersi d’accordo sul progetto dell’ospedale in rete. Ora che i 16 sindaci hanno trovato una sintesi e che il progetto viene portato in approvazione ai sindaci delle Valli Etrusche, a nostro avviso, è l’Asl, con la sua direttrice Maria Letizia Casani, a cercare di interrompere questo percorso. Come Pd siamo contrari e faremo tutto il possibile per evitare che i nostri ospedali vengano ulteriormente depotenziati». Margherita Pia e Ugo Tarchi spiegano cosa li ha messi in allarme.

Cardiologia

«L’Asl ha cancellato il primariato di cardiologia a Cecina. La dottoressa Lara Frediani è stata nominata direttore della struttura complessa di Cardiologia Piombino-Elba. Le è stato conferito un incarico quinquennale all’interno del Dipartimento medico. In teoria ci sono due Utic, Unità di terapia intensiva cardiovascolare che dovrebbero poter contare su sette medici ciascuna. Nella realtà i cardiologi attualmente in servizio tra i due ospedali sono cinque e non riescono a organizzare turni completi di lavoro. La soluzione non può essere, come qualcuno vorrebbe, di tenere aperta la cardiologia solo di giorno. La politica deve dare un segnale serio».

La spiegazione

«A nostro avviso l’Asl sta cercando di fare cadere l’accordo trovato dai sindaci sull’ospedale unico delle Valli Etrusche. Il territorio, i cittadini, non possono accettare nel silenzio questa impostazione. Da tempo l’Asl ha promesso una sala di elettrofisiologia e l’acquisto di un angiografo. Niente è stato fatto. La quarta sala chirurgica a Cecina, che doveva essere per l’elettrofisiologia, non viene aperta: mancano medici e infermieri. I dottori in servizio lavorano con turni raddoppiati. Non è accettabile».

Anestesia e rianimazione

Strettamente legata alla cardiologia c’è la richiesta per l’attivazione urgente di un’unità operativa complessa di anestesia e rianimazione a Cecina e Piombino per non perdere i servizi che garantiscano la continuità assistenziale», aggiungono i due rappresentanti del Pd che hanno anche raccolto una serie di segnalazione dai cittadini sulle liste di attesa che a volte sono troppo lunghe.

Liste d’attesa

Nei giorni scorsi abbiamo raccontato la storia di un pensionato “spedito” a fare un elettrocardiogramma da sforzo in provincia di Grosseto, quasi al confine con la regione Lazio. «Anche un nostro iscritto, che ha 83 anni, per fare questo esame aveva trovato un posto disponibile in provincia di Montevarchi. Alla fine è stato costretto a rivolgersi a un ambulatorio privato. Questo non va bene.

Servizi psichiatrici

Anche il servizio psichiatrico di diagnosi e cura è piuttosto «carente nella parte sud della provincia di Livorno. Senza un servizio di psichiatria a Piombino ci sono pazienti che, se hanno bisogno di un ricovero, devono fare anche 200 km. Questo comporta notevoli disagi per le famiglie. Se nessuno ci ascolta, come è stato finora, organizzeremo una protesta pubblica con il coinvolgimento dei cittadini».

Manca un angiografo

Una considerazione in più. «Non solo manca il personale, dottori e infermieri – dicono Pia e Tarchi – ma non c’è nemmeno un angiografo per Cecina. Vi pare possibile? In tutta l’Asl, da quello che sappiamo, di questi apparecchi ce ne sono 16. La nostra domanda è semplice: vengono utilizzati tutti? Si può fare qualcosa in più per la costa Etrusca?» Una serie di problemi e lacune che hanno indotto il Pd, ma sulla cardiologia a Cecina e nelle valli Etrusche oltre che sul sistema dei soccorsi, è intervenuto più volte anche il gruppo consiliare Rosignano nel cuore, il Pd rosignanese ha deciso di fare sentire la propria voce per chiedere alla politica di fare la sua parte e di vigilare affinchè il progetto dell’ospedale unico delle valli Etrusche non venga depotenziato strada facendo, ancor prima che cominci ad essere realizzato.

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