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Montescudaio, Casale e non solo: sempre più turisti nei borghi che ritrovano una seconda vita

Montescudaio, Casale e non solo: sempre più turisti nei borghi che ritrovano una seconda vita

E nei centri storici si accendono le luci di nuovi negozi dal gusto moderno

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CECINA. La seconda vita dei borghi passa attraverso un turismo che sempre più sceglie la tranquillità e i paesaggi dei piccoli centri caratteristici, anche fuori dalla piena stagione estiva. E da nuove attività che aprono, spesso legate proprio alla seconda vita di chi arriva dalle città e sceglie di rallentare, trasferendosi. Lo hanno fatto Roberta e Alvise, da Milano a Montescudaio. Hanno lasciato il campo dell’alta moda e dei grandi tour operator per aprire in centro storico un cafè che propone brownies e yogurt bowl, ricche colazioni e light lunch, abbinato al noleggio delle bici elettriche, ideali per scoprire il territorio dei colli marittimi e fare tappa nei borghi, e apprezzatissime in particolare dai turisti stranieri che scelgono di trascorrere qui le loro vacanze anche in bassa stagione. «Qui la vita ha tutto un altro ritmo. Abbiamo scelto Montescudaio, a cui eravamo già molto legati, per il nostro secondo giro di vita. I figli sono grandi e noi volevamo dedicarci alle nostre passioni. E questo – dicono – è un borgo che ha grandi potenzialità che ancora devono essere esplorate».

Sono arrivati invece addirittura da New York Christopher e Robert: loro hanno scelto Riparbella per vivere e per aprire il loro studio olfattivo, Soiruce Adage, dove sperimentano e elaborano essenze e profumi. «Abbiamo già vissuto in Toscana ma in città e cercavamo qualcosa di completamente diverso. Riparbella ci ha colpito per l’accoglienza, per il ritmo di vita e per il fermento che si respira in un territorio che sta emergendo nel segno del vino ma non solo», spiegano. Quella appena trascorsa è stata la loro prima estate. «Nel nostro show room abbiamo visto entrare turisti inglesi, svizzeri, tedeschi, francesi… È stata anche oltre le nostre aspettative. Gli eventi in paese ci hanno aiutato e fatto conoscere. Ci siamo dedicati anche tanto a instaurare collaborazioni con altre realtà del territorio».

Come con Madama Cafè, a Casale Marittimo, un locale che è un mix tra un caffè parigino e una boutique dove trovare abiti e gioielli e scarpe con uno stile ricercato e particolare. L’anima del Madama Cafè è Genny. Anche in questo caso la scelta del borgo ha conciso con una nuova partenza, anche se per Genny Casale è casa, e tornare qui ha rappresentato la sfida nella sfida. «Non è semplice provare a fare qualcosa di diverso in un piccolo centro come questo. Sarebbe bello se ci fossero altre realtà come la mia che investono per offrire qualcosa di originale». Distinguersi e essere unici, potrebbe essere la chiave, dare alle persone motivo di venire nel piccolo borgo anche per le attività che ci sono. «Io lavoro poco con chi è di passaggio, mentre lavoro molto grazie al passaparola e a chi mi scopre attraverso i social. Ma in ogni caso posso dire che quest’estate il turismo ha retto, mentre sulla costa si sente parlare di calo, qui non c’è stata differenza rispetto all’anno passato». Hanno scelto di giocare la propria sfida in casa anche Federica e Valentina di Fv Boutique, che a un certo punto hanno lasciato il lavoro in un supermercato per dedicarsi alla loro passione, la moda. Nel loro negozio creano abiti su misura e presentano le proprie collezioni. «Abbiamo valutato tanti posti quando abbiamo deciso di aprire, ma alla fine Bibbona era casa». Era il 2019. «In questi anni abbiamo visto il borgo risvegliarsi. Le visite guidate hanno portato persone che hanno avuto modo di conoscerci, e ci sono nuove attività che sono nate, e quasi sempre da giovani donne». Il calo del turismo qui non c’è stato. «Anzi, c’è stato giro ed è stato costante. Da quando a inizio estate è arrivato il bel tempo non si è mai fermato. Anche la mostra degli Uffizi Diffusi ha fatto da richiamo: capitava che turisti si fermassero in negozio e ci dicessero di essere venuti a Bibbona per vederla. Bibbona è un borgo che si sta riscoprendo e il risultato si vede».

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