Sicurezza
Rosignano, un pensionato: «Costretto a fare 400 chilometri per un elettrocardiogramma»
Doveva effettuare il test sotto sforzo, in zona non c’era posto. Il racconto del 68enne e la risposta dell'Asl
ROSIGNANO. Per fare un elettrocardiogramma da sforzo in tempi accettabili in una struttura pubblica a un pensionato, di 68 anni, che vive a Rosignano Marittimo, è stata proposta la possibilità di fare l’esame a circa 200 km di distanza dal suo comune di residenza. Per abbattere le lunghe liste d’attesa evidentemente una delle soluzioni individuate, stando alla storia raccontata dal cittadino, è quella del turismo sanitario.
Massimo Meini, accetta di raccontare al giornale la sua storia, dopo avere letto nei giorni scorsi che durante l’estate i tempi di attesa per le visite specialistiche a la diagnostica sono leggermente migliorati. Insomma, i cittadini aspettano di meno, oppure, come nel caso del 68enne di Rosignano, vanno a fare l’esame in un’altra provincia. «Sono uno sportivo e per questo mi è stato consigliato dal medico di fare un elettrocardiogramma sotto sforzo – racconta il cittadino – Prima ho provato a prenotarlo on line ma non riuscivo a farlo». Probabilmente c’erano le liste chiuse che di fatto non danno la possibilità di accedere ai servizi sanitari. «Allora sono andato al Cup di Rosignano. Fare l’esame in zona sarebbe stato impossibile se non con tempi abbastanza lunghi, verso la fine dell’anno o addirittura in quello nuovo. L’impiegata mi ha proposto la soluzione Pitigliano. Ho pensato: che faccio, vado? È un bel comune, non ci sono mai stato, all’inizio non pensavo ci fossero così tanti chilometri di distanza».
Alla fine il cittadino ha prenotato in una struttura Asl della cittadina in provincia di Grosseto, quasi al confine con il Lazio. «Non è che l’esame poi lo abbia fatto in tempi rapidissimi. All’inizio mi avevano dato un appuntamento dopo una quindicina di giorni, poi hanno avuto un problema con un medico e lo hanno spostato di altri dieci. Sono andato a farlo a 190 km di distanza. Abbiamo colto l’occasione con mia moglie per visitare il centro storico. ..». Quello del signor Meini forse è una caso limite. Certo è che non tutti hanno una giornata a disposizione per andare a farsi un esame medico, per non parlare dei costi per il viaggio.
Ci siamo rivolti all’Asl Toscana nord ovest per chiedere se situazioni come quella prospettata a Meini sono frequenti. L’azienda sanitaria farà le sue verifiche ma c’è un servizio che permette di prenotare online visite specialistiche e prestazioni di diagnostica strumentale tramite il portale di prenotazione per il cittadino. Il servizio è disponibile anche su App Toscana Salute. Può succedere che uno venga dirottato su strutture sanitarie pubbliche che si trovano anche fuori regione quando i tempi di attesa per visite specialistiche (urologica, pneumologica, otorinolaringoiatrica, ortopedica, oculistica, neurologica, ginecologica, gastroenterologica, endocrinologica, dermatologica, chirurgica, cardiologica e vascolare) o per le prestazioni di radiologia tradizionale dei segmenti ossei rischierebbero di diventare troppo lunghi. Se Meini l’ha presa sportivamente, non è detto che questa sia una soluzione da prospettare ad anziani o a disabili che hanno bisogno di essere accompagnati in auto.
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