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Rosignano, si fingono dei tecnici del gas e portano via 2.300 euro a un pensionato

Rosignano, si fingono dei tecnici del gas e portano via 2.300 euro a un pensionato

L’uomo ha scoperto l’ammanco sul conto a distanza di giorni. Il commissariato lancia l’allarme: «Si tratta del primo caso del genere in zona»

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ROSIGNANO. Si spacciano per tecnici del gas e mettono a segno una truffa per 2.394 euro. A tanto ammonta il denaro sottratto a un pensionato di Rosignano di 76 anni che si è accorto dell’accaduto al momento di saldare il conto al supermercato. Al rifiuto della transazione ha chiesto chiarimenti alla propria banca scoprendo l’ammanco sul conto. Da qui la scelta di rivolgersi al commissariato e denunciare l’accaduto. A destare allarme per la polizia è la modalità inedita della truffa messa a segno sul territorio. È il primo episodio che viene segnalato e gli agenti invitano a tenere alta la guardia e invitano chiunque dovesse trovarsi in una situazione simile a contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.

Dal racconto del pensionato è emerso che gli autori del reato avevano affisso un avviso sul portone condominiale della vittima, riportante un logo di “Reti Distribuzione”, in cui veniva segnalata l’installazione di nuove valvole gas antincendio e di rilevamento del monossido di carbonio da parte di un tecnico dotato di tesserino di riconoscimento, specificando la conformità dei dispositivi alle direttive europee.

A distanza di alcuni giorni presso l’abitazione del 76enne si sono presentati due uomini italiani dall’età apparente di circa venti anni, con accento del Nord, riferendo di dover consegnare due dispositivi per il rilevamento del gas a fronte di una spesa di 8 euro ciascuno, pagabili solo tramite bancomat. A quel punto, convinto di trovarsi di fronte a due tecnici dell’azienda l’uomo ha effettuato il pagamento con il bancomat tramite l’apparecchio Pos portatile in possesso degli addetti del gas. Al momento della transazione il tecnico avrebbe fatto in modo di oscurare il display con la mano. Ma sul momento l’anziano non ha dato peso all’accaduto. A fronte del pagamento gli sono stati consegnati due oggetti, apparentemente sensori di rilevamento, dicendogli che il giorno successivo sarebbe intervenuto un tecnico abilitato per l’installazione.

La mattina successiva, effettivamente, si è presentato un uomo di colore anche lui di circa vent’anni e con accento del nord. Dopo aver attaccato i due sensori alle pareti, ha chiesto al padrone di casa di mostrargli la ricevuta del pagamento effettuato il giorno prima. Ma al malcapitato non è stata rilasciata alcuna ricevuta. E così il falso tecnico gli chiede di consegnargli il bancomat digitando il codice Pin sull’apparecchio Pos per verificare l’avvenuto pagamento del giorno prima. Anche in questo caso il falso tecnico riusciva a coprire con la mano il display. Al termine dell’operazione la conferma che tutto è a posto per poi allontanarsi.

Due i movimenti con il bancomat effettuati dai sedicenti tecnici del gas, ciascuno dell’importo di 1.197 euro per un totale di 2.394 euro. Il commissariato ha avviato le indagini per ricostruire il percorso del denaro sottratto alla vittima e identificare gli autori della truffa.

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