Il Tirreno

È morto Roberto Marchi, 77 anni una vita per il rione Poggi Paoli

di Alessandra Bernardeschi
È morto Roberto Marchi, 77 anni una vita per il rione Poggi Paoli

Rosignano Solvay Anima della Pro Loco e gran tifoso del Livorno calcio

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ROSIGNANO. Con lui se ne è andato via un pezzo importante del rione Poggi Paoli. Così dicono gli amici. Roberto Marchi, 77 anni, ha trascorso gran parte della sua vita dedicandosi a Rosignano Solvay, aiutando la Pro Loco ed i rionali ad organizzare feste ed eventi. È deceduto giovedì sera ma la sua voglia di vivere, il suo spirito labronico, le sue battute di spirito, la sua bontà d’animo rimangono vive nel cuore di chi lo ha davvero conosciuto e frequentato. Ha lavorato per un lungo periodo alla Cmf, una industria meccanica di Livorno «in pensione – racconta il fratello Corrado – si è dedicato, oltre che alla famiglia, alla Pro Loco e alle feste del suo rione: Poggi Paoli. A prima vista sembrava una persona chiusa in realtà aveva un carattere esplosivo, divertente e sempre pronto alla battuta». Tifoso del Livorno calcio, «tanto da farsi tatuare lo stemma sopra un braccio – racconta ancora il fratello – quando ero piccolo, tra di noi ci corrono 12 anni di età, mi portava sempre a vedere le partite e lui non ne mancava mai una». Una persona sempre con il sorriso, lo ricordano gli amici, pronto ogni volta a dare una mano. Soprattutto un impegno costante con la Pro Loco di Rosignano Solvay ed una particolare dedizione per le feste e gli eventi rionali. Amava costruire i carri per i festeggiamenti del Carnevale ma anche durante il lavoro era sempre Roberto Marchi che, attraverso una battuta, riusciva a far ridere tutti. «Lavoravano seriamente ai carri ma alla fine- ricorda Alessandra Quilici ex presidente della Pro Loco – facevano divertire le persone e si divertivano loro stessi. E i carri che riuscivano a realizzare erano sempre tra i più belli». Una persona che si metteva in gioco, che a Carnevale si travestiva con gli abiti più ironici, «sempre disponibile – dice Pietro Pitarresi, vicepresidente della Pro Loco di Rosignano Solvay – è stato con noi quasi fino alla fine anche quando abbiamo organizzato la festa in piazza Monte alla Rena. Non si tirava mai indietro e sempre con il sorriso sulle labbra». La morte di Roberto Marchi ha colto di sorpresa molti dei suoi amici. Colpito da una grave malattia ultimamente era ricoverato all’ospedale di Cecina. «Se ne è andato via velocemente», dice il fratello, lasciando la moglie Carla e i figli Juri ed Ivan la famiglia e tutti gli amici.

Una morte che ha lasciato un grande vuoto tra le persone che lo avevano conosciuto come dimostrano le tante testimonianze d’affetto rivolte a lui ed ai suoi cari. Chi volesse dare l’ultimo saluto a Roberto Marchi potrà farlo questa mattina intorno alle 10,30 - 11 nella piccola cappella del cimitero di Rosignano Marittimo.
 

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