Proteste
Castiglioncello, quei rumori molesti dei “soffiatori”
In vacanza nella Perla del Tirreno si scoprono nuovi e vecchi problemi
Il produttore e distributore cinematografico Jacopo Capanna ha scritto alla nostra redazione una lettera mettendo in evidenza alcuni problemi di Castiglioncello (località dove lui trascorre da anni le sue vacanze) e chiedendo una soluzione all’amministrazione comunale di Rosignano.
Tra i tanti quesiti che inevitabilmente ogni estate si vengono a scoprire durante la vacanza a Castiglioncello, vorrei portare all’attenzione del vostro giornale due problemi mai risolti nel corso degli anni.
Il Comune di Rosignano Marittimo è, grazie a Dio, un virtuoso nell’utilizzo dei dissuasori (gli inglesi li chiamano “poliziotti dormienti”) sull’asfalto di tutto il territorio con la sola clamorosa esclusione di via Marconi e tutte le altre vie del promontorio. Come tutti sanno, via Marconi è l’unico accesso al promontorio ed è trafficatissima.
Il problema è che è anche l’unica strada che percorrono mamme, bambini, passeggini, anziani, biciclette e altri mezzi per spostarsi da e per il mare.
Tutti, residenti e non, gli abitanti (io per primo) della zona, nessuno escluso hanno richiesto nel corso degli anni l’installazione di almeno tre o quattro dissuasori dall’Aurelia a villa Sordi. Senza esito alcuno, così che la via rimane un circuito per auto, motorini e camioncini vari. Perché?
In compenso non mancano certo sul promontorio i cosiddetti “soffiatori”, orrendi strumenti di pura tortura alle orecchie, atti ad “ammonticchiare” le foglie nei giardini di alcuni residenti che, guarda caso, al momento non sono in casa.
Dopo un cortese scambio di vedute con un giardiniere che usava il simpatico attrezzo a cinque metri dalle mie orecchie, mi sono scaricato una semplice app contenente un fonometro ed ho scoperto che per 40 minuti di seguito il fonometro risultava a fondo scala, 120db, ben oltre la “soglia del dolore”.
Ricordo inoltre che i soffiatori funzionano con un motore a due tempi a miscela che inquina come 30 motorini 50cc della mia infanzia.
Naturalmente esistono attrezzi elettrici, ma non vengono usati perché la carica della batteria dura poco. Anche per questo problema (i soffiatori a miscela sono banditi in moltissimi comuni italiani) perché non si fa niente almeno per limitarne l’uso o imporre quelli elettrici?
Passo le mie vacanze a Castiglioncello da quando sono nato e, per il mio lavoro, sono stato spesso coinvolto in moltissime occasioni dalle istituzioni locali.
Ciò detto, da normale cittadino, richiedo a quelle stesse istituzioni, una risposta soddisfacente a quanto ho sopra esposto.
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