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Carabinieri

Rosignano, arrestato pescatore di 65 anni: in casa aveva droga e contanti

I materiali sequestrati dai carabinieri
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I materiali sequestrati dai carabinieri

L’uomo è stato fermato durante un controllo a Rosignano Marittimo

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ROSIGNANO. I carabinieri hanno arrestato un pescatore di 65anni, residente nel comune di Grosseto, trovato in possesso di sostanza stupefacente e un coltello a serramanico. L’uomo è stato controllato dai carabinieri di Rosignano Marittimo mentre stava chiacchierando tranquillamente con il telefonino appoggiato all’orecchio nonostante fosse al volante della sua auto. Un comportamento che lo ha messo nei guai. Infatti inaspettatamente si è trovato davanti al parabrezza la paletta dei carabinieri, che lo hanno fermato per un controllo stradale in centro urbano.

Dopo aver approfondito l’accertamento alla banca dati a cui possono accedere le forze di polizia, il 65enne ha iniziato ad innervosirsi, finendo per attirare ancora di più l’attenzione dei militari. L’intuizione si è rivelata fondata in quanto, dalla perquisizione veicolare hanno rinvenuto all’interno del vano portaoggetti circa 10 grammi di marijuana e un coltello a serramanico della lunghezza di 19 cm di cui 8,5 cm di lama. I militari hanno esteso gli accertamenti presso la sua abitazione, in provincia di Grosseto, dove sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 15 grammi di marijuana contenuta in più confezioni, 3 piante di cannabis indica del peso complessivo di circa cinque chilogrammi, materiale utilizzato per il confezionamento e circa 230 euro in banconote di vario taglio.

Il tutto veniva sottoposto a sequestro e con l’accusa di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti l’uomo è stato tratto in arresto.

Nel medesimo contesto, il 65enne è stato anche sanzionato per l’infrazione al codice della strada per utilizzo di telefono cellulare alla guida e mancata revisione, nonché deferito in stato di libertà per il possesso ingiustificato del suddetto coltello rinvenuto all'interno dell'autovettura. Il 65enne è stato associato in regime di arresti domiciliari, stando a quanto è stato spiegato dagli stessi carabinieri, presso la propria residenza a Gavvorrano e a seguito di udienza presso il Tribunale di Livorno, il giudice ha disposto la convalida dell’arresto.

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