Il Tirreno

Culto e degrado

Rosignano, erba alta e calcinacci nel cimitero di Marittimo

di Cecilia Morello
Alcune immagini del cimitero di Rosignano Marittimo
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Alcune immagini del cimitero di Rosignano Marittimo

La protesta: «Da 32 anni chiedo che si facciano dei lavori»

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ROSIGNANO. «Sono 32 anni che è morto mio marito e da 32 anni combatto per il degrado del cimitero di Rosignano Marittimo». Annetta Laura Pantani ha 78 anni: suo marito è sepolto, come anche i suoi suoceri, nel quadro B del cimitero di Rosignano Marittimo, l’area che si trova sulla sinistra della sala mortuaria e degli uffici.

«In tutti questi anni non ho mai visto fare un intervento strutturale di manutenzione – sostiene Pantani – . E il risultato si vede: ogni volta che vado, mi assale lo sconforto per le condizioni in cui viene tenuto». La denuncia della signora Pantani riguarda la manutenzione ordinaria, come l’erba alta, e quella straordinaria. «I vialetti sono sconnessi. Ci sono dislivelli, come quello dove ci sono le grate dell’acqua, anche di 20 centimetri, e questo lo rende pericoloso, quasi inagibile per le persone anziane. Il muro perimetrale si sgretola e i calcinacci ricadono sulle tombe. La fontanella è rotta e inutilizzabile, l’altra, all’ingresso del cimitero è in condizioni pessime».

Segnalazioni ne ha fatte diverse. «Ho anche incontrato i responsabili del cimitero e lo stesso sindaco. Mi è stato risposto che sono a conoscenza della situazione e che interverranno ma non è possibile sapere quando lo faranno. Ho quasi 80 anni, chissà se lo vedrò mai in condizioni decenti». Ma non si rassegna. «È veramente inaccettabile andare a trovare i nostri cari ed ogni volta dover entrare in un ambiente già triste di per sé, ma reso ancora più triste dalla mancata cura in cui è tenuto».

Il Comune di Rosignano ha sei cimiteri, alcuni dei quali anche storici. «Per intervenire su tutti servirebbe un investimento molto importante, quindi abbiamo stanziato delle risorse che sono state spalmate sui vari anni e su tutti i cimiteri comunali», chiarisce l’assessora Alice Prinetti. «Per la prima volta quest’anno abbiamo previsto un capitolo ad hoc ed è stata data la priorità agli interventi di messa in sicurezza e a quelli più urgenti, come la copertura dei nuovi forni al cimitero di Marittimo e altri, nelle frazioni, che verranno fatti già nel corso dell’anno». Questo per quanto riguarda la manutenzione straordinaria. La manutenzione ordinaria invece compete alla cooperativa vincitrice dell’appalto, che ha il compito, tra gli altri, anche di curare il verde del camposanto del capoluogo e di tutti gli altri. Sono stati dirottati sui cimiteri anche i Puc, i Progetti utili alla collettività, rivolti a beneficiari del Reddito di Cittadinanza. «Abbiamo dieci persone che una volta a settimana sono incaricate di occuparsi della pulizia ordinaria».

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