«Sanzionato due volte in pochi giorni»
Imprenditore della Mazzanta. «Si controllano solo alcune attività»
ROSIGNANO. «Lavoro da 30 anni alla Mazzanta nel settore della somministrazione e dell’offerta turistica, quest’anno gestisco anche una piccola area di spiaggia e mai mi sarei aspettato di dover subire così tanti controlli in poco tempo». Due sanzioni da mille euro l’una in meno di un mese firmate da un addetto della Guarda costiera di Vada hanno dato da pensare a un imprenditore di Vada. Federico Fanciullo, titolare della Baracchina alla Mazzanta va a ruota libera e racconta le difficoltà del settore in una stagione partita con il piede sbagliato a causa del maltempo e che sta andando avanti tra mille difficoltà.
«Quest’anno all’attività di somministrazione ho aggiunto un servizio per gli utenti della limitrofa spiaggia libera – spiega l’imprenditore – In un mese e mezzo ho ricevuto sei controlli da parte della Guardia costiera e due da parte della polizia municipale», continua. La solerzia nelle verifiche riservata ai lidi attrezzati, secondo Fanciullo, non vale per tutti. Si colpiscono i titolari di partita Iva, si chiude un occhio su quello che succede sulle dune e nelle spiagge libere. Il controllo del 16 luglio scorso si è concluso con una sanzione da mille euro circa per due ombrelloni “piazzati” prima delle 8. Il regolamento di gestione del Demanio Marittimo dispone che “Sulle spiagge e nei complessi dunali del comune di Rosignano Marittimo è vietato durante tutto l’anno lasciare, dalle 20 alle 8 ombrelloni, sedie a sdraio, tende e altre attrezzature nelle aree libere”. Se è prevista una licenza di noleggio cosa accade?
«Nel mio caso l’attrezzatura non era rimasta in spiaggia per tutta la notte, ma era stata appena collocata, da parte di un mio collaboratore, a seguito della richiesta di clienti. Ci meritiamo una sanzione per questo? Viene equiparato il noleggio di un ombrellone fatto alle 7, 55 al pari di uno che occupa la postazione durante la notte?». Domande che Fanciullo rivolge al sindaco di Rosignano Marittimo anche se chi ha eseguito i controlli, a sua volta, ha spiegato di avere applicato la normativa. Se così è «nessuno può andare al mare prima delle 8. Controllando solo i gestori con partita Iva si viene a creare una discriminazione tra il semplice cittadino che, portando da casa la propria attrezzatura, può collocarla a qualsiasi ora e chi quelle attrezzature le noleggia». La stessa mattina sulla spiaggia c’erano altri ombrelloni di privati: «ma non sono stati controllati. Allora posso ritenermi, senza alcun dubbio, il capro espiatorio di una situazione ben più complessa». Domenica 6 agosto c’è stato un altro controllo con le stesse modalità. «Sono stato sanzionato nuovamente alle 7. 45 e stavolta gli agenti hanno provveduto a sequestrare due ombrelloni, tre lettini ed una sedia-regista che due clienti avevano già regolarmente pagato ed occupato». Una brutta figura per tutti. «Essendo stato applicato il sequestro dell’attrezzatura, ho chiesto che mi venisse spiegata la differenza della violazione di domenica 6 rispetto alla precedente. Dalla spiegazione molto confusa mi sembrava di aver capito che mi fosse stata contestata una violazione di versa ma, una volta ricontrollato il verbale, ho potuto appurare che si tratta della stessa violazione con l’aggiunta di un sequestro che è stato applicato dagli operatori, in via “discrezionale” e “cautelare”.
In fondo il verbalizzante me lo aveva già “promesso” la volta precedente». Infine l’imprenditore fa un’altra considerazione. «Vorrei sottolineare che, trattandosi di un modulo prestampato, il verbale del 16 luglio risulta essere il n° 3/2023 mentre quello del 6 agosto riporta il numero 4/2023. Trovo poco credibile il fatto di essere l’unico trasgressore della zona di competenza dell’Ufficio Locale Marittimo di Vada». Tra l’altro l’imprenditore ha documentato una serie di situazioni irregolari (di cui ha foto e video) che «non vengono sanzionate. Farò un esposto per capire cosa sta succedendo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
