Il Tirreno

Estate e bon ton

Semi nudi o pieni di sabbia per strada e nei negozi, a Cecina è polemica per i turisti maleducati

Semi nudi o pieni di sabbia per strada e nei negozi, a Cecina è polemica per i turisti maleducati

Si è scatenato il dibattito sulla foto del turista che stava facendo acquisti in un supermercato: c’è chi propone di regolamentare il decoro con un’ordinanza comunale

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CECINA. È uno dei tormentoni estivi: le regole del decoro al mare. Turisti seminudi, zoccoli che rimbombano sul selciato... La foto del turista che va a fare la spesa al supermercato con l’asciugamano legato in vita, scalzo e pieno di sabbia ha scatenato il dibattito. Ci sono delle regole da rispettare, anche se non sono inserite nel regolamento comunale, né in quello della Capitaneria ma fanno parte del comune buonsenso.

Eppure così comune non è perché ci sono molte amministrazioni comunali che hanno nel tempo normato la presenza dei turisti. Qualche anno fa a Rosignano fu fatta un’ordinanza che fissava delle regole di bon ton per chi andava in pineta, la storica pineta Marradi di Castiglioncello, e soprattutto vietava a chi camminava in centro di presentarsi a torso nudo. A Capri è vietato ciottolare con gli zoccoli di legno. Esagerazioni? Se leggiamo i commenti all’articolo pubblicato dal Tirreno, sulla pagina Facebook del giornale, vediamo che il tema è sentito. Per molte persone si tratta di maleducazione. Per altre è sintomo di un turismo di basso livello. E non è una valutazione classista ma di bon ton, di rispetto delle regole igieniche ed estetiche. A Cecina non c’è mai stata una regolamentazione dei comportamenti da tenere in pubblico. Eppure di ordinanze “comportamentali” ce ne sono tante. Ad esempio sulla spiaggia è fatto divieto di giocare a pallone, divieto esteso alle pubbliche piazze. È vietato portare cani in spiaggia durante le ore di balneazione, nello stesso orario è vietata la pesca. Insomma divieti e norme a non finire, e allora perché non sanzionare comportamenti poco estetici e poco igienici? Il supermercato - la Coop di via Pasubio - in cui è stato paparazzato il cliente seminudo alle casse veloci, si è scusato perché non ha monitorato l’ingresso. Alla Coop la regola del bon ton esiste. Tanto che anni fa in un negozio di Follonica fu fatta uscire una ragazza che era entrata con un top succinto. Respinta dalla guardia giurata all’ingresso. Stavolta la guardia giurata era distratta, per questo l’azienda si è scusata con il pubblico e i clienti. E qualcuno propone di regolamentare il decoro con un’ordinanza comunale.
 

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