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Continua l’invasione nel nostro mare: il granchio blu trovato anche a Vada

Continua l’invasione nel nostro mare: il granchio blu trovato anche a Vada

Scoperti alcuni esemplari nei canali di bonifica dalla polizia provinciale

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VADA. È arrivato anche a Vada il granchio blu. Lo scorso 31 luglio, due agenti della poliza provinciale di Livorno, in servizio per una perlustrazione nel comune di Rosignano Marittimo, hanno avvistato alcuni esemplari di granchio blu in un canale di bonifica vicino alle Spiagge bianche di Vada. Il crostaceo, detto granchio reale blu o granchio azzurro (Callinectes sapidus) è originario delle coste atlantiche del continente americano, ma negli ultimi anni si è diffuso nel continente europeo raggiungendo anche l’Italia e la Toscana.


L’animale si nutre per lo più di gasteropodi, bivalvi, crostacei, ma anche di piccoli pesci, vermi, meduse e alghe e la loro proliferazione estremamente veloce, in particolare nell’area della laguna di Orbetello, sta suscitando vasta preoccupazione per i danni agli allevamenti ittici e alla biodiversità.

Raccolto in mare e messo in un secchiello la scorsa settimana all’altezza della spiaggia del Quagliodromo sul litorale di Piombino. La sua diffusione ad oggi crea problemi soprattutto nella laguna di Orbetello, dove ha trovato un habitat ottimale, e nel vicino lago di Burano. Il ritrovamento prima a Piombino e poi a Vada, dopo che in questo avvio d’estate si sono moltiplicate le segnalazioni di avvistamento nel nostro mare, conferma che sta risalendo la costa da sud verso nord. Chi lo ha catturato lo ha fatto con le mani, a una profondità di circa mezzo metro.

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