Il dolore
Punto azzurro alle Spiagge bianche ancora chiuso, dal Comune ecco l’ultimatum
Il nuovo gestore deve aprire entro sabato
VADA. Il Comune di Rosignano chiede con forza alla società C. D. S. di Avellino, che ha vinto la gestione del Punto Azzurro delle Spiagge Bianche di Vada, di aprire la struttura sabato 5 agosto. «Abbiamo affidato da tempo la concessione ed abbiamo già dato le chiavi all’azienda in modo che avessero la disponibilità dell’arenile – dice Vincenzo Brogi assessore all’urbanistica e al demanio – la società che ha vinto la gara prima di iniziare, anche con semplici opere di manutenzione, ha chiesto i documenti della concessione definitiva. Mancano solo due documenti. Nel frattempo nessuno della società si è fatto più sentire. Quindi la dirigente, l’ingegnera Susanna Berti – spiega ancora Brogi – attraverso una Pec, ha invitato con forza la società ad iniziare con le opere di manutenzione dell’area, a ripulirla e sistemarla e ha dato indicazione di aprire l’attività entro sabato 5 agosto».
Dovremo attendere sabato per capire se il Punto azzurro del Galafone verrà o meno riaperto. Oppure se rimarrà spiaggia libera senza servizi. Una storia quella del punto Azzurro nata male. Un percorso iniziato. a metà febbraio quando il Comune ha deciso di dare in gestione i due punti azzurri. La gestione del Punto azzurro di Vada è stata vinta dalla Pro Loco della frazione i cui volontari si sono messi all’opera per ripulire l’arenile ed iniziare da subito ad offrire i servizi ai turisti. Invece la prima gara, ossia quella per la gestione del Punto azzurro delle Spiagge Bianche, è andata a vuoto. Così il Comune ha dovuto bandire un’ulteriore gara allargando le maglie del regolamento di partecipazione a tutte le tipologie di operatori economici. Gara vinta dalla società di Avellino il cui affidamento è del 26 giugno.
L’apertura del Punto azzurro era prevista nei primi giorni di luglio. Almeno su questo puntava l’amministrazione comunale. Invece luglio è passato e quella spiaggia, che fino allo scorso anno era gestita dalla Nuovo Futuro e dunque particolarmente organizzata anche per i portatori di disabilità, è ancora senza servizi. Ancora da ripulire ed organizzare.
C’è da capire, adesso, cosa farà la C. D. S dopo il fermo sollecito dell’amministrazione comunale. Un’estate di fuoco per Vada. Non solo per il caldo, per i rumori ma anche per la gestione dei Punti Azzurri.
In attesa di capire cosa accadrà al Galafone, alcuni turisti e residenti si lamentano per la nuova organizzazione del Punto azzurro di Vada, quello più vicino al paese. Marco Lelli presidente della Pro Loco, parla chiaro: «La Pro Loco non ha alternativa, quest’anno riesce in malo modo a prestare il servizio. Alla fine dell’estate tireremo le nostre conclusioni e capiremo cosa sarà possibile fare per la prossima estate». Sotto accusa, da parte di alcuni turisti e residenti la negata concessione demaniale che ha portato ad una nuova organizzazione nell’affitto degli ombrelloni. «Di fatto – racconta Vanna Fratoni che da quindici anni viene in vacanza a Vada dove lo scorso anno ha acquistato un appartamento – siamo obbligati ad andare al mare alle sette del mattino per prendere l’ombrellone perché, soprattutto nei giorni di venerdì, sabato e domenica, c’è la ressa. Faccio presente che ci sono anche persone anziane che camminano male e che non ce la fanno ad arrivare in spiaggia presto. Facciamo la fila, paghiamo e l’addetto pianta l’ombrellone in spiaggia. Guai ad assentarci – continua la signora – perché spesso passano gli agenti della Polizia Municipale per vedere se le regole vengono rispettate. Mi chiedo se questa, per i turisti, possa essere chiamata vacanza. Ho sempre preso una casa in affitto continua – poi lo scorso anno abbiamo deciso di acquistare un appartamento perché mio nipote qui si è fatto tanti amici. Adesso mi sto chiedendo se ho fatto bene a fare questa scelta. Chiedo di valutare la situazione e di fare qualcosa affinché il prossimo anno si possa tornare all’ombrellone fisso».
«I turisti hanno ragione – dice Marco Lelli – succede questo perché la Pro Loco non ha alternative: quest’anno riusciamo in malo modo a prestare il servizio a circa la metà degli ospiti a cui lo prestavamo lo scorso anno. Sono cambiate le regole che la Pro Loco ha accettato altrimenti non avremmo partecipato al bando di gara. Ma queste regole, alla prova dei fatti, si dimostrano non in grado di dare un servizio di qualità. Abbiamo assunto più personale ed alla fine facciamo un lavoro peggiore alla metà della clientela che avevamo l’anno scorso. I conti li faremo a fine stagione perché questa regolamentazione della spiaggia è di difficile gestione soprattutto in un grande arenile come questo da anni frequentato da residenti e turisti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
