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Rosignano, colto da un malore tra le onde: era insieme alla moglie disabile

Rosignano, colto da un malore tra le onde: era insieme alla moglie disabile

I primi aiuti al 58enne sono stati prestati dai bagnini che hanno attivato il 118. Grande spavento sulla spiaggia del Lillatro, frequentata abitualmente dalla coppia

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ROSIGNANO. Il mare increspato dal vento, con le onde alte e forti correnti. Giovanni Lopez, 58 anni, nato a Prato e residente a Signa e la moglie, invalida sulla sedia a rotelle, decidono di fare il bagno nel mare vicino alle spiagge bianche, forse anche per difendersi dalle temperature afose. Mentre la coppia è nell’acqua, il 58enne viene colto da un malore. Inizialmente la situazione non è chiara. Qualcuno pensa che l’uomo stia aiutando la moglie, poi invece viene spiegato che Lopez ha avuto un malore improvviso per cause da accertare.

«Per poco non è annegato», raccontano alcuni testimoni che si hanno assistito al drammatico salvataggio sulla spiaggia del Lillatro, ieri mattina, intorno all’ora di pranzo. Quando dalla spiaggia si rende conto che l’uomo è in difficoltà si crea una grande agitazione.

«Siamo intervenuti noi bagnini del Lillatro – racconta uno dei giovani che si occupa della sicurezza dei bagnanti – era vicino alla moglie, stavano facendo il bagno. Poi abbiamo sentito chiedere aiuto, siamo accorsi per capire cosa stava succedendo. Lo abbiamo rianimato, grazie anche all’aiuto di un dottore tedesco che era sulla spiaggia. Aveva bevuto molta acqua, all’inizio non era cosciente, poi si è ripreso». Dalla centrale del 118 di Livorno inviano sul litorale l’ambulanza con il medico della Pubblica assistenza di Rosignano. Viene attivata anche l’eliambulanza Pegaso, atterrata sulla pista d’atletica a Rosignano. Lentamente l’uomo si riprende dopo le prime manovre di rianimazione eseguite dai bagnini e dal medico tedesco e quelle dei soccorritori del 118. E’ probabile che il 58enne abbia avuto un problema neurologico in seguito al quale ha poi perso conoscenza, per fortuna mentre era vicino alla riva, dove l’acqua è abbastanza bassa. Quando viene caricato su Pegaso il paziente è vivo anche se in gravi condizioni, tanto che viene trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno in gravi condizioni.

Nei giorni di mare mosso la prudenza non è mai a sufficienza. L’annegamento rimane una tra le principali cause di morte accidentale durante le vacanze estive. I dati dicono che una buona parte di questi incidenti accadono a persone che sanno nuotare.

All’inizio di luglio, a Vada, è morto davanti ai familiari mentre faceva il bagno alle spiagge bianche, un uomo di 47 anni di origini moldave. L’uomo era in vacanza sulla costa rosignanese insieme alla famiglia. Il moldavo, secondo la ricostruzione fatta sul posto dagli inquirenti, era infatti in acqua quando ha iniziato a manifestare difficoltà evidenti. Iniziando ad annaspare in mare e a bere acqua. L’uomo ha provato a chiedere aiuto ma il malore non gli ha lasciato scampo..

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di Redazione web