Attenzione
Cecina, truffa dello specchietto: carabinieri in aiuto di un 90enne in difficoltà
Raggiro sventato e due persone denunciate
CECINA. Vita dura per gli autori delle truffe dello specchietto: i carabinieri di Cecina hanno conseguito un altro risultato contro l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani. Nel corso di un’attività preventiva dedicata a questo tipo di reati, i militari dell’Aliquota operativa della compagnia di Cecina, hanno identificato e denunciato in stato di libertà un uomo e una donna, di 36 e 35 anni (dei quali non sono state indicate le generalità), impedendo che riuscissero a raggirare un anziano 90enne
I militari, in abiti civili, stavano facendo alcuni controlli nei pressi di un supermercato di San Pietro in Palazzi quando, nel parcheggio, hanno notato un anziano che, dopo aver posteggiato la propria auto, si dirigeva verso il supermercato venendo “tallonato” da una Fiat Punto con a bordo due persone. Notata la scena e l’atteggiamento infastidito dell’uomo, i militari si sono avvicinati in maniera discreta per carpire cosa stesse accadendo. Gli occupanti dell’utilitaria sostenevano con insistenza di essere stati urtati dall’auto condotta dall’anziano, gli attribuivano la responsabilità di un presunto danno, pretendendo da lui un immediato risarcimento in denaro. L’anziano però non ne voleva sapere di pagare ma non riusciva a farli andare via. I militari di Cecina, riconoscendo la tecnica di raggiro comunemente nota come “truffa dello specchietto”, sono intervenuti e qualificandosi, hanno impedito il peggio, così hanno spiegato in una nota. L’ intervento dei carabinieri ha consentito di evitare che si consumasse una truffa e gli approfondimenti svolti immediatamente dopo hanno rapidamente portato all’identificazione dei due presunti truffatori, entrambi gravati da precedenti specifici, e di denunciarli all’autorità giudiziaria labronica a cui dovranno rispondere di tentata truffa aggravata. «Giova ricordare che la cosiddetta “truffa dello specchietto” è una delle tecniche più comunemente utilizzate dai malviventi per raggirare le persone facendo leva sull’effetto sorpresa e sul senso di colpa della vittima, oltre che sul ragionevole timore di quest’ultima di vedersi aumentare il premio assicurativo» spiega ancora l’Arma. Il consiglio è quello di contattare immediatamente il 112Nue e richiedere sempre l’intervento di una pattuglia soprattutto quando non si è sicuri di aver urtato un altro veicolo e l’asserita controparte richiede un risarcimento immediato ed in contanti: la sola prospettiva dell’arrivo delle forze dell’ordine spaventerà il truffatore che cercherà a quel punto di dileguarsi. Altrettanto importante è cercare di memorizzare la targa dell’auto del truffatore così da poterla comunicare, in sede di denuncia, alle forze dell’ordine per consentire loro una più rapida identificazione dell’autore.I servizi di controllo del territorio da parte di pattuglie in uniforme ma anche in abiti civili proseguiranno.
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