Toscana
Rosignano, servono quasi due milioni per riaprire le torri medicee
Ristrutturate e messe a disposizione del pubblico sono da tempo di nuovo chiuse in attesa di riqualificazione
ROSIGNANO. Occorreranno un milione e 800mila euro per restaurare e mettere a norma la torre di Vada e quella di Castiglioncello. Due simboli storici delle località di mare dove, fino a qualche anno fa, residenti e turisti potevano entrare e dove era possibile organizzare piccole manifestazioni ed eventi. Da anni i due immobili sono chiusi.
Se la torre medicea di Castiglioncello che si trova proprio davanti alla seicentesca chiesetta di sant’Andrea è di proprietà del Comune di Rosignano Marittimo, la medievale torre di Vada è di proprietà del demanio. Per un lungo periodo il Comune di Rosignano l’ha avuta in concessione; concessione scaduta nel 2017. Adesso l’amministrazione comunale, proprio su questo manufatto realizzato alla fine del tredicesimo secolo, ha steso un progetto di valorizzazione e messa a norma riaprendo così un dialogo con il demanio.
Un progetto che verrebbe a cosate un milione e 200 mila euro. «Abbiamo provato - dice il sindaco Daniele Donati - a muoverci attivando il percorso del federalismo culturale che prevede la gestione gratuita degli immobili attraverso progetti di fattibilità che coprano le spese». Un percorso oneroso che prevede la messa in campo di un progetto non semplice da realizzare in tempi brevi. Per questo motivo il Comune si è messo in contatto con l’agenzia del demanio proponendo di pagare il canone dovuto negli anni tra il 2017 (data di scadenza della concessione) ed oggi e contemporaneamente di rinnovare la concessione scaduta da sei anni. «Abbiamo eseguito un progetto che ci permetterà di valorizzare la torre, di metterla a norma e di poter partecipare a qualsiasi futuro bando che preveda la riqualificazione di immobili storici».
Ma nel frattempo? «Una volta rinnovata la concessione possiamo utilizzare l’area esterna della torre per organizzarvi varie iniziative ed utilizzare, solo per servizio, alcuni locali della struttura. Ovviamente potremo anche eseguire alcuni interventi di miglioria. Ma tenendo presente che abbiamo già sviluppato un progetto per il suo totale recupero e fruizione degli spazi interni».
Impossibile al momento far entrare i cittadini all’interno della struttura perché non a norma di legge. Diverso il discorso per la torre medicea di Castiglioncello. Anche in questo caso la torre voluta da Cosimo I e che faceva parte di un sistema costiero di avvistamento e difesa del litorale, rappresenta il nucleo storico della frazione. La torre medicea è stata acquisita dal Comune e vi sono già stati eseguiti lavori di riqualificazione tanto che al suo interno venivano organizzate mostre e visite guidate che portavano cittadini e turisti fino al belvedere. L’inaugurazione della torre, dopo gli interventi di riqualificazione, è del 2002. Anche in questo caso la torre è chiusa da anni: per metterla a norma,secondo la perizia dei tecnici, «occorrono circa 600mila euro- dice Donati -interventi che in qualche modo dovranno essere realizzati anche attraverso appositi bandi o sponsor».
A.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
