Sicurezza
Castiglioncello, sulla scogliera dei Pungenti ora spunta anche il masso blu
Dopo i due sassi dipinti di rosa e d’oro il misterioso “pittore” ha colpito ancora
CASTIGLIONCELLO. E dopo il masso rosa e quello colorato in oro fulgente (tanto da essere stato scherzosamente ribattezzato “la grande pepita”, ricordando zio Paperone di Walt Disney) spunta il masso blu. Il “pittore” ignoto ha colpito ancora una volta dipingendo di blu acceso uno dei grandi massi bianchi adagiati sopra la scogliera dei Pungenti a Portovecchio. Un nome dato non a caso visti gli scogli aguzzi che la caratterizzano: è una delle poche scogliere rimaste quasi intatte della zona frequentata in estate da centinaia di persone.
La curiosa storia è iniziata circa quattro mesi fa. Qualcuno pare si sia messo in testa di colorare, uno alla volta, quei massi bianchi con tonalità di colore sgargianti così da attirare l’attenzione di tutti i passanti. Il primo masso fu dipinto di rosa, il secondo del colore dell'oro il terzo – per ora l' ultimo – di un celeste acceso. Di certo si tratta di qualcuno che agisce di notte utilizzando probabilmente una bomboletta spray in modo da fare tutto il più velocemente possibile.
Un atto vandalico? Un modo per attirare l’attenzione su quei massi? Oppure, tra qualche mese, Castiglioncello avrà la sua particolare spiaggia a pois? Al momento tante le ipotesi ma nessuna risposta. Come ancora sconosciuto rimane l’autore dei gesti. Quei massi, è bene ricordarlo, non fanno parte della scogliera naturale ma sono legati alla rimozione della nave Venus. Nave che nel 2002 si incagliò proprio su quella scogliera dove rimase per due anni. Una nave battente bandiera libanese che divenne, in poco tempo, un relitto ingombrante posizionato su una delle poche scogliere rimaste ancora illese dal cemento e a libera balneazione presenti a Castiglioncello. I tecnici e progettisti decisero di allestire il cantiere direttamente sulla scogliera e di rimuovere la nave sul posto. Per fare questo furono gettati enormi massi bianchi intorno al relitto: una sorta di diga per proteggere il mercantile dalle onde. Un volta terminato il lavoro il fondale antistante i Pungenti venne ripulito ma molti massi candidi rimasero sul fondale. E ancora una volta fu il mare ad agire: durante una forte libecciata le onde scaraventarono sulla scogliera questi sassi sprofondati che oggi, dopo anni, fanno ormai parte del paesaggio. Diverse le reazioni di turisti e cittadini: c’è chi pensa che si tratti comunque di vandalismo, chi invece sorride e infine chi rimane semplicemente indifferente.
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