Sicurezza
Rosignano, razziati 180 chili di patate
Furto alla Sorgente del Villaggio mentre le volontarie sono in cucina. La presidente: «Chi ha rubato ai poveri forse fa parte della categoria»
ROSIGNANO. Rubati 180 chilogrammi di patate alla Sorgente del Villaggio, l’associazione che si occupa da anni di persone in stato di povertà e disagio. Il furto crea un danno doppio considerato che sarebbero state impiegate per tendere una mano alle circa 200 famiglie seguite dalla Onlus.
Ad alleviare il peso del furto che lascia nello sconcerto i volontari è invece la donazione di mille euro ricevuta dalla ditta Progetto Next di Rosignano, che ha la propria sede alle Morelline. A comunicarlo, ringraziando per il gesto, è la presidente dell’associazione Rossella Conforti. «Sono stata contattata dall’azienda – dice Conforti – che aveva letto come la Sorgente del Villaggio, che segue circa 200 famiglie, si trovasse in difficoltà ad andare avanti. E così hanno deciso di aiutarci. Un atto non scontato e che per questo ha un valore ancora più importante per noi. Anche solo per il fatto che hanno agito spontaneamente». Un atto che potrebbe smuovere anche altre aziende presenti sul territorio mostrando, attraverso una donazione, sensibilità per coloro che non ce la fanno ad arrivare a fine mese.
Resta comunque l’amarezza per il furto dei 180 chili di patate consegnate alla sede dell’associazione al Centro don Bosco, in via Gramsci a Rosignano Marittimo. «Una notizia buona, quella della donazione, e una un po’ meno – dice Conforti –. Le patate ci vengono consegnate in un preciso giorno della settimana. Ci sono state sottratte, almeno così abbiamo ricostruito, mentre le volontarie erano in cucina a preparare i pasti per la mensa. Non è certo un atto bello quello di rubare ai poveri anche se chi ha rubato, forse, fa parte di questa categoria».
Un furto che farà sorridere molti, ma che in realtà rappresenta un danno per le persone che ogni quindici giorni si recano a prendere un pacco viveri presso l’associazione. Fino a qualche settimana fa erano 200 le famiglie che, in pianta stabile, si rivolgono alla Sorgente del Villaggio. «Adesso sono un po’ di meno perché qualcuno ha trovato un lavoro stagionale – prosegue la presidente Conforti –. Quello che temiamo, con il rincaro dei prezzi di generi alimentari e la scarsità di lavoro, sono i mesi invernali». Da qui il rinnovato appello a gesti di solidarietà rivolti a queste famiglie, molte delle quali con bambini piccoli, tutte conosciute e seguite dai servizi sociali.
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