Sintetico allo stadio Solvay: garanzie del Comune alla Figc
L’impianto servirà per più squadre del territorio. L’impegno dell’Amministrazione comunale è stato ribadito anche a proposito del capitolo campo sussidiario
ROSIGNANO. Un incontro cordiale e proficuo per trattare la situazione degli impianti sportivi che riguardano non solo l’attività del Gsd Rosignano Solvay 1922 (con la sua squadra maggiore e le giovanili) ma anche quella dell’Us Castiglioncello che utilizza lo stadio comunale per le partite della prima squadra e della Juniores. E l’analisi ha riguardato naturalmente anche il sussidiario di via della Repubblica (adiacente all’Iti) che il Rosignano Solvay sta ristrutturando a livello di fondo e di recinzione. Il presidente regionale della Figc Paolo Mangini, accompagnato dal vice Bruno Perniconi, è stato ricevuto in Comune dall’Assessore allo sport Beniamino Franceschini e anche dal Sindaco Daniele Donati. I due massimi dirigenti calcistici toscani erano accompagnati dal presidente Gabriele Nelli e da una delegazione della società biancoblù.
Il presidente Mangini ha esordito sottolineando il grande impegno della Figc Toscana che gestisce 600 società e 100.000 tesserati. «Il calcio è una vera e propria agenzia educativa – ha spiegato Mangini – e sono necessarie strutture adeguate per l’attività sportiva e sociale. A maggior ragione qui dove ci sono società storiche come il Rosignano Solvay che ha oltre 100 anni di vita e il Castiglioncello che milita in Promozione». In quest’ottica Mangini ha ribadito la necessità della realizzazione di un fondo sintetico allo stadio per venire incontro concretamente alle esigenze sia delle due società che vi gravitano sia della Scuola Calcio. Il presidente federale ha tracciato un percorso a due vie capace di attingere i fondi nel progetto “Sport e periferie” (il cui bando sarà rifinanziato a breve) e in alternativa il sostegno del Credito sportivo che si affiancherebbe allo stanziamento comunale. L’assessore Beniamino Franceschini ha sottolineato che il sintetico vada prima inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche, con necessità di reperire le risorse, concordando sul fatto che risolverebbe molti problemi in attesa del nuovo impianto che verrà realizzato nel comparto ex H5. «L’accensione di un prestito ad hoc non è compatibile con la politica di riduzione ed estinzione dei mutui della corrente legislatura, ma è valutabile un aggiornamento del Programma triennale nel 2024».
L’impegno dell’Amministrazione comunale è stato ribadito anche a proposito del capitolo campo sussidiario, che richiede tuttavia un dialogo con la Società Solvay al fine di ottenere un titolo per intervenire sull’area. «L’idea dell’Amministrazione comunale – ha detto Beniamino Franceschini – è potenziare il sussidiario con una destinazione sportiva multidisciplinare e con l’installazione di spogliatoi amovibili». Tema quest’ultimo che è stato caldeggiato anche dal presidente Mangini che dai dirigenti del Rosignano. Tutti hanno sottolineato che un sussidiario utilizzabile in toto per allenamenti e per alcune partite del settore giovanile significherebbe sgravare di parecchio la pressione sul Comunale. Il cui fondo in erba naturale che in questi giorni viene completamente ristrutturato dalla società biancoblù che sta intervenendo anche sul terreno del sussidiario ora arato e bonificato dalle erbe infestanti. Necessario anche un intervento di potatura sulle piante che danneggiano le reti di recinzione che verrà effettuato sempre dal Rosignano Solvay 1922 nella speranza che si arrivi più presto al finanziamento degli spogliatoi amovibili per rendere la struttura utilizzabile al 100 per 100. Il presidente Paolo Mangini, nel ringraziare l’amministrazione comunale per l’attenzione e il Rosignano Solvay 1922 per gli sforzi che sta facendo, ha consegnato a Donati e Franceschini il gagliardetto ufficiale della Figc che riporta le vittorie toscane a livello nazionale. Tra queste la coccarda tricolore per la Coppa Italia vinta dal Rosignano nel 1985.
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