Sicurezza
Cecina, l’obiettivo della laurea dopo il 100 con lode: le storie dei “maturati”
Al liceo Fermi di Cecina 25 studenti hanno avuto il massimo. Quattro neodiplomate raccontano sogni e aspirazioni
CECINA. È vero, nella vita gli esami non finiscono mai, ma gli studenti dell’Istituto “Enrico Fermi” di Cecina hanno chiuso un capitolo importante che rimarrà impresso nel loro cuore per sempre: adesso c’è chi si rilassa dopo tanto studio, chi lavora e chi invece ha già deciso il prossimo passo da affrontare. «Nel nostro istituto abbiamo avuto in totale 25 studenti che hanno raggiunto il 100 e 7 che hanno raggiunto il 100 e lode – racconta Tania Pascucci, la dirigente dell’Istituto – . Il liceo scientifico è quello con più censisti di tutti: 12 cento e 4 cento e lode; a seguire c’è il liceo delle scienze umane (7 cento e un cento e lode), il liceo linguistico (5 cento e un cento e lode) e infine il liceo classico (3 cento e un cento e lode)». Dietro le super pagelle tante esperienze di vita, sogni e progetti. Raccontiamo le storie di alcune diplomate con la massima valutazione e la lode.
Rebecca Fondoni Esame tranquillo, vissuto con serenità: questa è l’esperienza di Rebecca Fondoni del liceo scientifico Fermi, diplomata con 100 e lode. «L’esame è andato molto bene – racconta Rebecca –, sopratutto non ho vissuto il periodo prima dell’esame con molta ansia, ma ho cercato di rilassarmi e di godermi anche gli ultimi momenti insieme con i miei compagni. Mi aspettavo questo risultato – confessa –, in quanto sono entrata all’esame orale con il massimo del punteggio: 40 crediti accumulati nel triennio (il massimo) e 40 punti nelle due prove scritte, 20 nella prima prova di Italiano e 20 nella seconda prova, matematica. Quando sono usciti definitivamente i risultati mi sono sentita molto soddisfatta, perché ho visto coronati al meglio gli sforzi che ho fatto in questi tre anni». Rebecca ha le idee ben chiare sul suo futuro: «il mio obiettivo è studiare medicina – racconta – e siccome è a numero chiuso, per entrarvi ho dovuto sostenere due Tolc, ossia due test al computer: uno ad aprile e uno a luglio e dovendo studiare anche per questi test non ho avuto molto tempo libero e penso che quel poco che ho, lo terrò per dei momenti di relax o per dare delle ripetizioni».
Rebecca ha già anche un piano B: «Per agosto cercherò di dare altri due test di ingresso – conclude – uno per l’università di Biologia e uno per l’università di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, nel caso in cui non riuscissi ad entrare a Medicina».
V iola Chesi «Non avevo aspettative, ho cercato di fare il meglio possibile, come ho sempre fatto durante tutto l’anno e questo mi ha ripagata» racconta Viola Chesi, studentessa del liceo linguistico, anche lei 100 e lode e diplomata Esabac, ovvero un doppio diploma italo-francese. «Prendere anche la lode è stata una bella soddisfazione – dice –, infatti in questi 5 anni ho cercato sempre di impegnarmi al massimo ed uscire il doppio diploma italo-francese e con la lode è stato un bellissimo risultato che dedico a me stessa e a i miei genitori. Quest’estate? La dedico al divertimento, dato che l’inverno è stato lungo e faticoso con lo studio – aggiunge Viola –, anche se dovrò affrontare il test per entrare all’università». La strada di Viola è proseguire la strada che aveva intrapreso al liceo: «ho scelto di iscrivermi all’Università di lingue e letterature straniere, sono stata felice della mia scelta che ho fatto cinque anni fa – racconta –. In particolare sono innamorata dello spagnolo e nel mio futuro spero di poterlo insegnare ai ragazzi delle scuole».
Giulia Castelletti Una lode quasi inaspettata per Giulia: «Avevo pensato ad un voto abbastanza alto, anche per i crediti accumulati nel triennio, però non avevo pensato di raggiungere la lode. Questo traguardo è stata una grande soddisfazione, sia per me, sia per la mia famiglia. Dopo le due prove scritte ero un pò incerta - racconta Giulia - ma alla fine, nella prova orale, il mio tema è piaciuto alla commissione ed è iniziata la speranza di raggiungere un buon voto. La parte più emozionante? Sicuramente l’esame orale – dichiara –, ero molto emozionata ma una volta finito ero molto soddisfatta di quello che ho detto ed ero felice perché con me c’erano le persone a cui tenevo di più. È stata veramente una forte emozione, che sono sicura ricorderò per sempre». Ora le aspetta un’estate di vacanza e lavoro: «Ho già fatto un viaggio e ne farò un altro a fine estate – conclude la neodiplomata – adesso aiuto mio padre nella sua azienda nautica. Il mio prossimo passo? Ho fatto il concorso per entrare alla facoltà di Chimica a Pisa e a breve uscirà la prima graduatoria, dove spero di essere rientrata nei primi 100 posti».
Arianna Bucci «È stato soddisfacente concludere così un percorso di cinque anni. Sicuramente tutto è stato assolutamente incerto fino a quando non mi sono seduta al banco per la prova orale: Nonostante in classe ne avessimo parlato decine e decine di volte, trovarsi effettivamente lì è totalmente diverso. Sono una persona piuttosto emotiva, quindi i giorni dell’attesa della prova orale sono stati molto agitati, poi tutto è andato bene», racconta Arianna, centista del liceo linguistico.
Soprattutto quando c’è anche un lavoro in smartworking di mezzo. «Da aprile lavoro come impiegata di una compagnia internazionale in smartworking, quindi riuscire a conciliare studio e lavoro è stato abbastanza impegnativo, ma alla fine gli sforzi sono stati ripagati. Il mio obiettivo? Mantenere la mia indipendenza e iscrivermi all’università di Giurisprudenza a Firenze e sono molto fortunata di riuscire a conciliare questo mio lavoro con gli studi».
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