Il Tirreno

La denuncia

Rosignano, vende alcolici a tre ragazzini: nei guai dipendente di un locale. Come sono partite le indagini

di Sabrina Chiellini
Rosignano, vende alcolici a tre ragazzini: nei guai dipendente di un locale. Come sono partite le indagini

Una 14enne vagava in stato confusionale nel paese, da qui le indagini. I carabinieri sono risalti al venditore, attivati controlli anche sul fast food

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ROSIGNANO. Le indagini dei carabinieri partono da una richiesta di intervento. C’è una quattordicenne che vaga per il paese di Rosignano Solvay in bicicletta. È in stato confusionale e con lei ci sono altri ragazzini, anche loro abbastanza “alticci” se non come la ragazzina. Un fatto grave: l’adolescente viene presa in cura dai medici del pronto soccorso dell’ospedale da dove verrà dimessa dopo un giorno sotto osservazione. Un caso che merita di essere approfondito. I carabinieri, partendo dalla segnalazione che riguardava la quattordicenne, riescono a ricostruire il contesto e risalgono a chi ha venduto gli alcolici ai minori. Individuata la ragazzina e visto che è in evidente stato di ebrezza alcolica, una volta informati i familiari, la 14enne viene trasportata all’ospedale di Cecina per le cure necessarie. «Le immediate indagini dei militari hanno permesso di appurare che la ragazza, in compagnia di due suoi coetanei, aveva consumato alcolici, acquistati presso un esercizio della zona», spiegano i carabinieri in una nota.

Il pomeriggio del 7, a quando risale il fatto, oltre alla ragazzina trovata in stato confusionale, nel fast food ci sono altri due minorenni, di 12 e 13 anni e anche loro, quel pomeriggio, consumano alcolici mentre trascorrono la giornata lungo l’Aurelia. Non è difficile risalire a chi materialmente ha venuto gli alcolici, anche se è vietato dalla legge, ai ragazzini.

Al termine delle indagini, stando a quanto spiegato dal comando provinciale dell’Arma, viene denunciato un dipendente di un esercizio commerciale di Solvay. Si tratta di un pakistano, di 31 anni residente in provincia di Lucca. L’uomo è stato denunciato penalmente per il reato che punisce la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori (in questo caso sono tre) senza aver accertato la loro età.

La legge sugli alcolici è chiara: prevede infatti il divieto di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18 e per il titolare di un esercizio commerciale è obbligatorio chiedere un documento d’identità ai ragazzi che vogliano acquistare o consumare tale tipologia di bevande. C’è altresì l’obbligo di esporre il simbolo di divieto, spiegano i carabinieri, di somministrazione degli alcolici e la tabella alcolemica che specifica le quantità di alcol che si possono ingerire per poter guidare.

Le indagini sono state svolte dai militari della stazione di Rosignano Solvay che continueranno a monitorare l’esercizio commerciale così come altri sul territorio. Se risulterà che lo stesso esercizio ha già effettuato vendite simili verrà sanzionato amministrativamente. Mentre la denuncia è scattata solo nei confronti del dipendente che materialmente ha venduto gli alcolici.

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