Il Tirreno

Litorale

San Vincenzo, sul monte di posidonia il cartello sarcastico: «Affittasi posto esclusivo»

di Manolo Morandini
L’installazione e il cartello installati sulla cima del cumulo in cui è stoccata parte della posidonia spiaggiata
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L’installazione e il cartello installati sulla cima del cumulo in cui è stoccata parte della posidonia spiaggiata

Il sindaco: «Resto aperto ad ascoltare e confrontarmi con chiunque». La protesta contro ritardi e scelte del Comune

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SAN VINCENZO. L’esasperazione ha la forma di un ombrellone e una sedia da mare. A sottolinearlo c’è tanto di cartello: “Affittasi posto esclusivo, con ottima vista”. Sono piazzati sulla cima del cumulo in cui è stoccata parte della posidonia che si è spiaggiata nel tratto di litorale a nord del porto turistico. È alto diversi metri e largo di più. Il materiale vegetale è ammucchiato nel tratto di arenile libero in corrispondenza dell’ex Faro, così come fatto nelle passate stagioni.

A ridosso della struttura che è un cantiere fermo da anni, tenuto in scacco da vicende giudiziarie e contenziosi amministrativi. Questa volta però per qualcuno si è superato la misura. Da qui l’installazione di protesta per mano anonima, con tanto di indicazioni per chi volesse prenotare un posto al sole sulla cima del cumulo. Ci sono i numeri di telefono dell’ufficio Ambiente del Comune di San Vincenzo e quello della segreteria del sindaco Paolo Riccucci, a cui si risale da una facile verifica perché sul cartello è qualificato con il termine “bottegaio”.

«Comprendo la protesta e poteva essere anche simpatica, ma quel termine “bottegaio” usato in senso dispregiativo e riferito alla mia attività di commerciante è inaccettabile – afferma il sindaco Riccucci – . Non è un modo rispettoso di esprimersi. Tuttavia, resto aperto ad ascoltare e confrontarsi con chiunque lo desidera».

L’installazione nella serata verrà fatta rimuovere, ma il problema della posidonia spiaggiata resta in tutta la sua estensione. Anzi, nel mentre sono state avviate, con notevole ritardo sul calendario balneare, le operazioni per la rimozione se ne è spiaggiata dell’altra. Una quantità tale, che sommata a quella già presente, porta il conto a oltre 6mila metri cubi. Dimensione che ne complica la gestione, sia per la carenza di spazi dove stoccarla che per i tempi lunghi con cui si è iniziato a mettere mano al problema.

«C’è la volontà di trovare una soluzione – dice il sindaco di San Vincenzo – abbiamo fatto un sopralluogo ed entro oggi daremo una risposta operativa. Resta uno spazio da sfruttare per l’accumulo nell’area a ridosso della diga di sopraflutto del porto». La prima operazione di pulizia straordinaria è scattata alla fine di giugno, con il criterio dell’urgenza.

A stagione turistica iniziata ha preso le mosse il cantiere per la rimozione della posidonia spiaggiata. Parte del lavoro è già stata fatta, ma resta ancora tanto da fare. E non sono mancate le difficoltà per gli operatori turistici che hanno faticato a far digerire la situazione a chi in questo avvio d’estate ha scelto di trascorrere un soggiorno al mare, prenotando i servizi in quel tratto di litorale. Di fatto, quel tratto di litorale, nel cuore del paese, è in larga parte reso impraticabile ai bagnanti. Un’evidenza che non lascia spazio a disquisizioni sul fatto che si tratta di materiale naturale che, oltre a contribuire al contrasto dell’erosione costiera, è un indicatore della qualità delle acque.




 

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