Il Tirreno

L’aggressione

Cecina, ragazzini aggrediti in pineta: oggi il comitato per la sicurezza

di Sabrina Chiellini
Cecina, ragazzini aggrediti in pineta: oggi il comitato per la sicurezza

I due hanno riportato contusioni ritenuti guaribili rispettivamente in 7 e 5 giorni. Il sindaco Lippi ripropone la vigilanza con gli steward

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CECINA. Dopo il sabato notte di paura vissuto da alcuni ragazzini nella pineta a Marina, su richiesta del sindaco Samuele Lippi, il prefetto di Livorno Paolo D’Attilio, ha deciso di convocare per questa mattina il comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza pubblica, come annunciato dal sindaco che da tempo chiede di potenziare gli organici delle forze di polizia, in particolare durante l’estate. Al centro dell’incontro ci sarà l’aggressione ad un gruppetto di minorenni, denunciata dalla madre di una sedicenne e fatti che risalgono alla scorsa estate, avvenuti sempre sul lungomare di Cecina. La notte di sabato, dalla parte opposta a dove sono stati presi a calci e pugni, gli adolescenti che, alle 23, stavano tornando a casa, c’è stata una lite tra stranieri che si è conclusa con due feriti. Contesti completamente diversi, precisano le forze di polizia. Il primo fatto ha a che fare con il fenomeno delle baby gang. Nel secondo fatto due adulti, un ucraino e la compagna, avrebbero litigato con un gruppo di romeni di circa 25 anni e sono venuti alle mani. La coppia è stata soccorsa ed è rimasta in ospedale a Cecina fino a ieri mattina, quando è stata dimessa. I due hanno riportato contusioni ritenuti guaribili rispettivamente in 7 e 5 giorni. Dei due fatti si stanno occupando i carabinieri. Sull’aggressione ai minorenni, anche se la denuncia verrà formalizzata oggi, i militari dell’Arma hanno già raccolto alcuni elementi che potrebbero aiutare a dare un nome agli autori della violenza.

«Quello delle risse sul lungomare e la pineta – dice il sindaco Lippi – è un problema che conosciamo, è legato alla movida, c’è già stato anche gli anni scorsi. L’amministrazione ha fatto tutto il possibile: abbiamo installato lampade a led per potenziare l’illuminazione, installato le telecamere e rinnovato il progetto per impiegare gli steward nei controlli e arginare quei fenomeni strettamente legati alla movida». Il primo cittadino non nasconde la sua preoccupazione e chiede che si intervenga prima che la situazione possa degenerare. «Sono preoccupato per quello che è successo ai ragazzini in pineta. Vorrei che i nostri giovani potessero frequentare il litorale e la città in sicurezza – afferma il sindaco – a questo punto anche il governo dovrà fare qualcosa per contrastare questi fenomeni tra i giovani». Lippi chiede certezza della pena e un aumento delle forze dell’ordine. «Se il personale c’è – aggiunge – venga impiegato in maniera diversa. In servizio spesso ci sono solo i carabinieri ma il territorio da controllare è piuttosto ampio. Bisogna prendere atto che certi fenomeni ci sono anche nella nostra provincia e vanno “governati” per esempio attuando i Daspo urbani, a tutela di particolari luoghi».

Il primo cittadino ringrazia il prefetto per l’attenzione dimostrata verso Cecina e il suo territorio. Questa mattina, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine, incontrerà anche la mamma che ha reso pubblica la storia dell’aggressione nella pineta.

L’estate è appena iniziata, l’amministrazione conta di affrontare la situazione con i provvedimenti necessari prima che la situazione possa degenerare.
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