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Bibbona, il Comune investe e riqualifica lo stabilimento balneare abbandonato

Bibbona, il Comune investe e riqualifica lo stabilimento balneare abbandonato

È in allestimento il cantiere per i lavori al Bagno Leonardo di Marina di Bibbona. L’area in degrado da anni ospiterà attività per anziani, fasce deboli e campi solari

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BIBBONA. Il cartello per annunciare l’avvio del cantiere è comparso nei giorni scorsi e subito si è scatenato tra i frequentatori di Marina di Bibbona il toto-ipotesi su quale sarà il futuro dell’ex stabilimento balneare Bagno Leonardo. Posizione invidiabile, direttamente affacciato sulla spiaggia, il Bagno Leonardo versa in stato di abbandono ormai da qualche decennio. Da quando, nel 1991, è partita la serie di ordinanze e ricorsi che si è conclusa solo di recente. All’origine di tutto degli abusi mai sanati: la mancata demolizione ha fatto sì che la struttura, dopo che i ripetuti ricorsi della proprietà sono stati rigettati da Tar e Consiglio di Stato, ha fatto sì che l’area, compresi gli edifici, diventassero di proprietà comunale.
In un primo momento, con l’amministrazione Marini, ne venne stabilita la demolizione. L’utilizzo del bene e il suo recupero sono consentiti infatti solo in presenza di “preminenti interessi pubblici”. L’amministrazione di Massimo Fedeli ha invece cambiato rotta: l’interesse pubblico c’è ed è quello di usare l’ex Bagno Leonardo per ospitare da maggio a giugno attività per persone anziane e fasce deboli, da luglio ad agosto colonie estive per bambini e ragazzi da 0 a 14 anni, servizio del quale un territorio dove tanti genitori lavorano nel settore del turismo sente inevitabilmente grande esigenza. Ecco dunque che il Comune ha deciso di investire nel recupero e nella riqualificazione dello stabilimento 900mila euro di risorse proprie. Il cantiere è partito in questi giorni: il progetto prevede la realizzazione di una mensa refettorio laddove c’erano bar e ristorante, docce, spogliatoi e servizi igienici anche a misura di bambino nei blocchi che ospitavano le cabine e aree attrezzate per attività ludico creative, come giochi, gazebi e tavoli da pic nic, sia nell’area verde all’ingresso del bagno sia nel cortile interno, quello circondato dal porticato. «Fino a pochi anni fa – spiega il sindaco Massimo Fedeli – l’esigenza di garantire l’attività sociale di colonia e campi solari per gli studenti e i ragazzi di questo comune era in buona parte soddisfatta dal centro Salvador Allende del Comune di Sesto San Giovanni. Le cose sono cambiate e come amministrazione abbiamo ritenuto che fosse importante offrire questo tipo di servizio e farlo in una struttura idonea e che si affaccia direttamente sulla spiaggia. In questo modo potenzieremo i servizi socio educativi territoriali per il periodo estivo per l’età 0-14 anni e offriremo attività rivolte alle persone anziane. È un progetto che ci sta molto a cuore e sul quale siamo orgogliosi di investire risorse comunali».
La struttura una volta ultimata potrà ospitare fino a 50 utenti anziani e un massimo di 100 bambini e ragazzi. L’area dell’ex bagno Leonardo occupa quasi 3mila metri quadrati mentre gli edifici si estendono per oltre 300 metri quadrati. Lo stato attuale è di evidente degrado, dopo anni di abbandono e mancanza di interventi di manutenzione: la vegetazione ha preso il sopravvento, ci sono calcinacci e infissi rotti o mancanti, inevitabili segni del tempo e della mancata manutenzione. La vicenda giudiziaria che ha visto protagonista quello che era considerato uno degli stabilimenti più belli di questo tratto di costa ha fatto discutere negli anni: il contenzioso con l’allora proprietà, Leonardo Vinchesi, nasce nel momento in cui la Regione Toscana, nel 1990, annulla la concessione edilizia precedentemente rilasciata. Sono seguiti ricorsi e contro ricorsi, impugnazioni e sentenze, fino alla definitiva immissione in possesso della struttura al Comune di Bibbona. 

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