Il Tirreno

Collemezzano

Cecina, l’appello di Giuseppe Mancini: «Un parco per tutti»

di Cecilia Morello
La parrocchia di Collemezzano e lo spazio verde dove il diacono vuole realizzare il parco pubblico
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La parrocchia di Collemezzano e lo spazio verde dove il diacono vuole realizzare il parco pubblico

Il diacono di Collemezzano ha aperto una sottoscrizione per attrezzare un terreno avuto in donazione e inutilizzato

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CECINA. Un parco per Collemezzano. A darsi l’ambizioso obiettivo è il diacono di Collemezzano Giuseppe Mancini. Nella zona di campagna a nord di Cecina un parco non c’è, come non c’è un negozio. Eppure le abitazioni, anche se sparse, sono diverse. «Ogni anno faccio la benedizione delle famiglie e vado nelle case - dice -. In quell’occasione faccio anche una sorta di censimento, perlomeno di quelle in cui trovo qualcuno. E secondo i miei calcoli, a Collemezzano, per difetto ci abitano circa 1000 persone». Che non sono affatto poche: ci sono frazioni molto meno popolate. L’idea di un parco pubblico è dello stesso diacono, è qualche anno che ci pensa. «Nel gennaio del 2019 è venuta a mancare la signorina Landa Dal Canto. Abitava qui, in via Gorizia (la via della parrocchia, ndr) Non avendo parenti prossimi, ha ritenuto opportuno lasciare la propria abitazione, quella dove ha sempre vissuto, alla nostra parrocchia».

La casa aveva due stanze e doppi servizi: la parrocchia ne ha ricavato due piccoli appartamenti che sono in locazione al Comune. A gestirli è l’Ufficio Casa e li utilizza per le emergenze abitative. L’abitazione aveva un piccolo giardinetto ma anche un terreno limitrofo, di circa 800 metri quadrati, con olivi. «È un terreno abbandonato. E dal momento che Collemezzano non ha un luogo di ritrovo mi sembrava una cosa carina che la parrocchia, ricevuta questa donazione, la mettesse a disposizione della comunità». La prima cosa che ha fatto il diacono è stata contattare il Comune e proporre il terreno in comodato d’uso a prezzo simbolico affinchè fosse lo stesso Comune ad attrezzarlo e farne la manutenzione, come il taglio dell’erba. Ma la proposta è caduta nel vuoto. Poi ha provato a trovare una sponda con alcune associazioni, ma niente. Alla fine ha deciso di provare a portare il progetto avanti da solo, con l’aiuto di alcuni abitanti di Collemezzano. «A piccoli passi voglio provare a renderlo agibile. Realizzare un piccolo campo da calcetto a disposizione dei bambini e dei ragazzi di Collemezzano, mettere 4 o 5 tavoli da picnic. E all’ingresso immagino un bel cartello con scritto ‘Parco Landa Dal Canto’, perchè sono convinto che da lassù apprezzerebbe»: Per farlo però servono risorse. Che il diacono comincerà a raccogliere attraverso una serie di iniziative. La prima è in programma il 21 luglio: una apericena a base di arrosticini abruzzesi (prenotazioni entro il 9 luglio ai numeri 347/3416770 - 340/2768423).

«Ho trovato aiuto in alcuni dei membri del neonato comitato di Collemezzano, che si è costituito per chiedere all’Amministrazione più attenzione per questa zona». Il comitato ha raccolto firme nei mesi scorsi per chiedere risposte all’amministrazione comunale. Proprio la prossima settimana, giovedì 29 alle 17, è convocato un incontro che si terrà nel salone parrocchiale di via Gorizia 37: interverranno il sindaco, il vicesindaco, l'assessore urbanistica, il comandante della polizia municipale ed alcuni tecnici del Comune. L’incontro arriva dopo che la giunta ha deliberato che Collemezzano è un centro urbano, cosa che consentirà alcuni interventi che finora non erano possibili, come l’abbassamento dei limiti di velocità su alcune strade interne e l’installazione di dissuasori.
 

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