Il Tirreno

L’incontro

Rosignano, il Citizen Day alla Solvay: «Stare insieme per costruire una comunità»

di Michele Falorni
Rosignano, il Citizen Day alla Solvay: «Stare insieme per costruire una comunità»

Le associazioni che lavorano su sociale sport e cultura invitate alla giornata

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ROSIGNANO. «Dobbiamo sviluppare insieme il territorio per aprire nuove prospettive». Poche parole del direttore dello stabilimento Solvay di Rosignano, Nicolas Dugenetay, sintetizzano “Citizen Day 2023”, appuntamento promosso ieri al teatro per celebrare i 160 anni dalla nascita del Gruppo e coinvolgere le circa trenta associazioni nella reciproca conoscenza e nella crescita della collettività dal lato culturale, sportivo e sociale. In sala, oltre ai dirigenti, i sindaci della zona e il presidente della Toscana Eugenio Giani.

Il motto a cui la multinazionale belga si ispira, «collegare persone, idee e prodotti per reinventare il progresso», racchiude esperienze e percorsi diversi, uniti però da un punto comune: il gioco di squadra. Lo sguardo è rivolto ai giovani e la mattinata è servita ai presidenti e coordinatori dei sodalizi per presentarsi e raccontare in breve la propria storia. Sul palco, i sindaci Daniele Donati (Rosignano), Samuele Lippi (Cecina), Francesco Auriemma (Montecatini val di Cecina), Giacomo Santi (Volterra), Patrizio Loprete (vicesindaco di Santa Luce) e Paolo Riccucci (San Vincenzo), ai quali il country manager Marco Martinelli si è rivolto nel breve saluto.

Le associazioni sono ricchezza per il territorio e le compongono quasi 4mila volontari, pronti ogni giorno ad aiutare e dare risposte. L’appello alle amministrazioni è che ne diffondano l’esempio, affinché nel tempo arrivino forze fresche per estenderne la rete. «Dobbiamo impegnarci – ha detto Donati – per crescere ancora, ricordando che Solvay non ha dato soltanto lavoro, ma ha concordato un piano legato al rispetto dell’ambiente per migliorare nel tempo la qualità della vita con la collaborazione dei sodalizi. Un protocollo già firmato e operativo». Poi, a gruppi, i loro rappresentanti sono saliti sul palco per spiegare chi sono e come agiscono. Associazioni sportive, di volontariato, sociali e culturali hanno riassunto le loro missioni, traducibili con la comprensione dei problemi, la capacità di seguire gli adolescenti dal lato educativo e scolastico, interessandosi inoltre di tutte le altre categorie. Per quanto riguarda lo sport, il dato significativo è che su 30 mila abitanti nel Comune di Rosignano, 12 mila sono tesserati e svolgono attività. Numeri che confermano crescita slegata dal “Quartiere Solvay” e dalla dimensione locale. «L’azienda – ha concluso Eugenio Giani – ha creato negli anni una comunità sviluppando il lavoro e l’aspetto sociale e culturale in una terra, la Toscana intera, vocata al volontariato. Non solo: Solvay ha costruito il teatro e gli impianti sportivi e ad oggi partecipa a progetti regionali. E’ insomma parte integrante del tessuto di questa zona, ricca da molti punti di vistaZ, Prima della conclusione, Nicolas Dugenetay ha raccontato “Oltre le barriere”, iniziativa che si è svolta allo stabilimento balneare Canottieri ed ha coinvolto cinque realtà. Michele Reami, sindacalista, ha espresso soddisfazione per l’apertura al territorio, considerandola un punto di partenza. Infine, il confronto al tavolo tra tutti i protagonisti».


 

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