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Spiagge a Marina di Cecina, firmato il nuovo protocollo: la posidonia potrà essere interrata
Accantonato quest’anno il progetto di riuso portato avanti con Marevivo
CECINA. Il maltempo di maggio ha concesso tempo ulteriore per la gestione della posidonia sugli arenili di Marina di Cecina. I banchi spiaggiati, in particolare alle Gorette, sono stati rimossi dalle spiagge private ma restano ancora in quelle libere, in attesa dell’intervento. Questa settimana è stato approvato il protocollo che stabilisce le linee guida sulla loro gestione, dopo che negli scorsi anni la posidonia era stata oggetto di un importante intervento in collaborazione l’associazione Mare Vivo che ne prevedeva il recupero e la pulizia dalle microplastiche.
La posidonia era stata trasportata in un apposito impianto per separarla dai rifiuti e dalla sabbia: la sabbia ripulito era tornata sulle spiagge mentre la posidonia, invece di essere buttata in discarica, era stata utilizzata come compost o come materia per la produzione di manufatti secondo il principio dell’economia circolare, trasformandola da rifiuto in risorsa. Il protocollo approvato dal Comune di Cecina invece prevede per questa stagione la possibilità di interrarla o stoccarla in appositi depositi. Dove possibile, si legge nelle linee guida, le banquette devono essere mantenute in spiaggia il più possibile, eventualmente «spostata in zone appartate della stessa spiaggia dove si è accumulata, o su spiagge poco accessibili o non frequentate da bagnanti o su spiagge particolarmente esposte all’erosione». Lasciarla in spiaggia infatti «consente alla natura di svolgere l’azione di difesa dell’arenile». Il protocollo approvato prevede dunque che alla vigilia della stagione balneare, fatte le dovute valutazioni tra associazioni di balneari e Comune, la posidonia venga, se in quantità limitate sparsa in arenile per rapida essiccazione, interrata in apposite trincee, o accumulata temporaneamente in apposite aree di stoccaggio, se sussistono gli spazi e le condizioni. Per volumi più consistenti è invece previsto l’accumulo finalizzato al loro riutilizzo per la realizzazione di nuovi sistemi dunali. Aree che alle Gorette sono state individuate alla punta sud (area ex Villaggio dei Francesi), margine nord (confine con Verde Riviera) e a fianco di Spot One. Sia nelle spiagge private che in quelle libere quindi è stata prevista la possibilità di interrarla in piccole trincee, che non potranno essere profonde più di 2 metri e larghe 4. La posidonia prima di essere interrata o accumulata dovrà, specifica il protocollo, essere ripulita dalla plastica e dai rifiuti in modo “manuale”. Accantonato quindi almeno per quest’anno in progetto portato avanti con Marevivo, mentre proprio a fine 2022 il Comune aveva annunciato di aver ottenuto sette milioni di euro dal Pnrr per il trattamento della posidonia. Il progetto è stato presentato da Ato Toscana Costa e Reti Ambiente al Ministero per la Transizione Ecologica e riguarda la realizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade e dalla pulizia degli arenili, da realizzarsi nel Comune di Cecina, con realizzazione prevista entro la fine del 2026. L’impianto prevede appunto il trattamento ed il recupero di residui di pulizia delle strade (spazzamento) e di rifiuti derivanti dalla pulizia delle spiagge, con particolare attenzione al trattamento e recupero delle alghe. Il trattamento permette la separazione della posidonia dalla sabbia, sabbia che poi potrà tornare, ripulita, sull’arenile.
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