Il Tirreno

Castellina

Un paese in lutto per la morte a 57 anni di Rosy: «Sapeva curare il corpo e l’anima delle persone malate»

di Cecilia Morello
Un paese in lutto per la morte a 57 anni di Rosy: «Sapeva curare il corpo e l’anima delle persone malate»

Lavorava per la cooperativa Nuovo Futuro e si occupava di assistenza a domicilio agli anziani e alle persone con disabilità

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CASTELLINA. La comunità di Castellina Marittima le ha dato l’addio nella chiesa del paese. La processione guidata dai familiari l’ha poi accompagnata fino al camposanto. Rosa Maria Sabatino, Rosy per tutti coloro che la conoscevano, se n’è andata per una malattia, che aveva scoperto poco meno di un anno fa. La famiglia, originaria della Sicilia, si era trasferita a Castellina Marittima 22 anni fa circa, quando due i figli avevano 3 e 10 anni.

Rosa Maria, 57 anni, qui ha cresciuto Luca e Sergio, che oggi sono adulti, insieme al marito Andrea Tantillo. Lavorava per la cooperativa Nuovo Futuro e si occupava di assistenza a domicilio agli anziani e alle persone con disabilità. «Un lavoro che faceva con dedizione e passione – racconta il figlio Sergio – . Finalmente era riuscita ad avere un contratto a tempo indeterminato dopo aver fatto il tirocinio e una lunga gavetta e questo per lei un sogno che si realizzava».

Ma il destino ha voluto che poco dopo quella firma Maria Rossa scoprisse la malattia. «Tutto quello che faceva, lo faceva per la famiglia, che per lei è sempre stata al primo posto. Viveva per vederci felici senza mai lamentarsi né chiedere nulla in cambio – ricorda – E allo stesso modo nel suo lavoro metteva il cuore nel suo lavoro. Finché ha potuto ha continuato a prendersi cura delle persone che seguiva, a Castellina e nei comuni limitrofi, da Santa Luce a Bibbona. E quando non ha più potuto farlo i suoi assistiti continuavano a cercarla, per sapere come stava. Le volevano bene e la apprezzavano perché il suo lavoro lo ha sempre fatto con dedizione e amore». I tanti fiori e le persone che hanno affollato la chiesa e il camposanto sono la testimonianza dell’affetto e del legame che Maria Rosa aveva stretto con tutto il paese. Anche sulla pagina social dedicata a Castellina sono stati numerosissimi i messaggi di cordoglio e di tristezza per la prematura scomparsa di “una mamma dolce e affettuosa, ma soprattutto una «bella persona che sapeva curare il corpo e l’anima delle persone malate. La sua scomparsa – scrivono – ci rende tutti un po’più soli». «Una donna gentile, con una grande umanità, che ha saputo farsi volere bene da tutti». «Da parte della famiglia vogliamo ringraziare la comunità di Castellina, che 20 anni fa ci ha accolto a braccia aperte, quando non conoscevamo nessuno e arrivavamo dalla provincia di Palermo. Oggi ci sentiamo castellinesi e anche in questa occasione tutto il paese ci ha fatto sentire grande vicinanza e affetto».

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