Finanza
Rosignano, addio a Sergio Carmignoli: un simbolo delle lotte operaie
Aveva 87 anni, ha dedicato la vita prima al Pci e poi a Rifondazione comunista. Un simbolo delle lotte operaie a Rosignano. Il figlio: «Credeva negli ideali e negli amici»
ROSIGNANO. È morto all’età di 87 anni, Sergio Carmignoli, per molti anni funzionario della Federazione livornese del Partito comunista italiano, fratello del già sindaco di Rosignano Marittimo e consigliere regionale, Leno Carmignoli. L’87enne alcuni giorni fa aveva avuto un incidente domestico. Sembrava però essersi ripreso dalle conseguenze di quella brutta caduta, poi all’improvviso le sue condizioni si sono aggravate, fino alla morte avvenuta all’ospedale di Cecina.
«Sergio era un operaio colto che fece la “scelta di vita” per usare il titolo del bel libro di Giorgio Amendola di dedicarsi totalmente all’attività politica nel Partito Comunista Italiano. È stato segretario del comitato comunale di Rosignano e successivamente del comitato di zona della Bassa Val di Cecina ricoprendo gli incarichi di consigliere comunale e provinciale» lo ricorda Giacomo Luppichini.
Attento, scrupoloso meticoloso al limite della pignoleria, ricorda chi lo conosceva, ha contribuito a formare con il suo esempio una generazione di militanti e amministratori. Al momento dello scioglimento del Pci, aderì, insieme al fratello Leno, a Rifondazione Comunista di cui è stato uno degli animatori più impegnati fino a che le forze gliel’hanno consentito. «La sua vita è stata un esempio di come la politica possa essere impegno disinteressato al servizio dei lavoratori» aggiunge Luppichini. Con Sergio Carmignoli scompare uno dei protagonisti delle lotte operaie a Rosignano Marittimo, di quando lavorava alla Solvay o in altre aziende dell’indotto, ma non solo. Un percorso che aveva condiviso con il fratello Leno che negli anni del dopoguerra era stato dirigente del movimento giovanile comunista.
Carmignoli lascia due figli, Giacomo e Sandro, e la moglie Nada, 85anni, sua compagna di vita e prima sostenitrice delle sue scelte. Una vita quella di Carmignoli dedicata al partito comunista. Un uomo davvero d’altri tempi, di sani principi. «Mio padre lasciava sempre spazio agli altri – racconta il figlio Giacomo – credeva molto nel valore dell’amicizia e negli ideali che venivano prima del profitto». Una presenza e un riferimento dell’intera famiglia. «Con mia madre erano come due gocce d’acqua, sempre uniti».
La salma di Carmignoli si trova all’obitorio di Cecina e questo pomeriggio, dopo un breve saluto, sarà trasferita a Livorno per la cremazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
