Il Tirreno

L’intervento

Rosignano, cammina lungo la ferrovia: treni fermi per un’ora e mezzo

di Sabrina Chiellini
Rosignano, cammina lungo la ferrovia: treni fermi per un’ora e mezzo

La polizia denuncia un 35enne per interruzione di pubblico servizio

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ROSIGNANO. Per due volte nello stesso pomeriggio la circolazione dei treni lungo la ferrovia Tirrenica è stata bloccata tra Vada e Rosignano. A dare il primo allarme, intorno alle 16 dell’altro giorno, sono stati i ferrovieri di un treno che da Livorno stava andando verso Grosseto, all’altezza di Rosignano Solvay. Hanno visto un uomo che camminava in maniera pericolosa lungo i binari nella direzione di Livorno. Temendo che fosse lì per compiere un gesto inconsulto, i macchinisti hanno dato l’allarme e i treni sono stati immediatamente bloccati. Sul posto, cioè nel punto dove era stato avvistato il pedone, è stata inviata una pattuglia del commissariato di Rosignano, ma al primo tentativo il 35enne è riuscito a non farsi trovare. Le ricerche lungo i binari non sono servite a capire cosa era successo e se il pericolo era finito.

Poco dopo sono stati altri ferrovieri, quando il traffico dei treni era stato riattivato, a vedere l’uomo mentre era a due passi dalle rotaie. Questa volta però gli agenti sono riusciti a rintracciarlo e lo hanno accompagnato al commissariato di Solvay. Qui lo hanno identificato e denunciato per interruzione di pubblico servizio. Quella insolita “passeggiata” infatti ha creato non pochi disagi nel pomeriggio, bloccando i pendolari sui treni rimasti fermi a lungo in attesa del nulla osta per mettersi di nuovo in marcia.

Da quanto è stato spiegato, l’indagato è un senzatetto conosciuto nel paese di Solvay perché ha l’abitudine di andare in giro da solo. In alcuni periodi l’uomo rifiuta di curarsi, questo aumenta le sue difficoltà. L’altro giorno, stando a quanto è stato spiegato, il 35enne stava cercando di raggiungere un vecchio edificio, un tempo usato come stazione ferroviaria e ora dismesso, a Rosignano dove probabilmente trascorre le notti. Oltre ad averelo denunciato, gli agenti del commissariato hanno segnalato la situazione ai servizi sociali. Mentre a Ferrovie chiederanno di mettere in sicurezza l’edificio evitando così che altre persone senza fissa dimora possano usarlo non avendo un altro “tetto” dove andare a dormire.

La mattina di Pasqua a provocare lo stop della circolazione ferroviaria lungo la Tirrenica erano stati alcuni cercatori di asparagi, avvistati lungo i binari all’altezza del Fortullino a Castiglioncello. Due episodi separati, ovviamente, avvenuti a distanza di un mese l’uno dall’altro e che hanno messo a dura prova la pazienza di chi era sui treni rimasti bloccati. Con la bella stagione le campagne sono frequentate da cittadini alla ricerca di asparagi ma, a volte, per raggiungerli rischiano di mette seriamente in pericolo la propria vita. Pericolo collegato non solo al traffico ferroviario, ma anche a quello che raccolgono e poi mangiano. Raccogliere asparagi nelle zone che costeggiano le spallette dei binari, può non essere proprio salutare. Molti ignorano che a causa delle sostanze usate per la manutenzione e delle polveri sottili emesse dai treni, specialmente in frenata, in quell’ambiente di naturale c’è poco. Ecco un’altra buona ragione per evitare di spingersi troppo vicino ai binari.


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