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Rimigliano, nel futuro del parco un sito di interesse comunitario

Rimigliano, nel futuro del parco un sito di interesse comunitario

Nella visione della maggioranza, tenuta e fascia a mare unite in un solo destino. L’assessore regionale Monni: «Delibereremo in giunta di avviare il percorso»

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SAN VINCENZO. Il via lo ha dato l’amministrazione comunale. Adesso la palla passa alla Regione Toscana e c’è l’impegno a dare seguito alla volontà di sostenere il percorso di istituzione di Sito di interesse comunitario (Sic) per Rimigliano, comprendendo la fascia costiera e quella a monte della via della Principessa, ovvero la tenuta. «Raccogliamo con grande entusiasmo la richiesta del Comune di San Vincenzo, e nelle prossime settimane delibereremo in giunta per avviare il percorso di istituzione di Sito di interesse comunitario – dice l’assessore regionale all’Ambiente Monia Monni –. Dobbiamo trattare quest’area come uno scrigno di biodiversità preziosissimo e farla diventare un valore dal punto di vista turistico e della fruizione. Solo così riusciremo a elevarla all’ennesima potenza».

Fascia a mare e tenuta di Rimigliano unite da un unico destino. È l’obiettivo del Comune che ha trasmesso alla Regione la documentazione per sottoporre agli uffici di competenza la proposta di creazione del Sic. L’iter, dopo il passaggio in Regione per l’approvazione della proposta, prevede che siano prima il ministero dell’Ambiente e poi l’Unione europea a dare il via libera definitivo. Tuttavia, già dal momento dell’approvazione della proposta saranno applicabili le tutele previste dall’istituzione del Sic “Duna e tenuta di Rimigliano”. L’operazione ha come obiettivo primario quello di sottoporre a tutela e salvaguardia un’area ritenuta di estremo pregio naturalistico, oltre i confini del solo parco costiero.

È quanto annunciato il 5 maggio al Lago Verde, nel cuore di Rimigliano, in occasione del convegno organizzato dal Comune con il patrocinio della Regione per celebrare i 50 anni di istituzione del Parco. All’appuntamento, oltre all’assessore regionale Monni, dopo i saluti del sindaco Paolo Riccucci, sono intervenuti lo storico Rossano Pazzagli, l’archeologo e storico Salvatore Settis e l’architetto Chiara Ciampa. Le conclusioni sono state a cura dell’assessore all’Urbanistica di San Vincenzo Nicola Bertini.

«L’idea dell’epoca di collaborare tra Enti per una gestione associata tra Comuni è una visione strategica che occorre recuperare e che siamo pronti a riproporre, nei termini e nelle modalità che meglio si adattano all’attuale sistema amministrativo, politico e istituzionale – dice Riccucci –. Rimigliano è un valore per un territorio ben più vasto del Comune entro i cui confini amministrativi ricade, quindi non è solo affare di San Vincenzo la sua pianificazione, valorizzazione e corretta gestione».

Pazzagli ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita del Parco. Un viaggio appassionante è stato anche quello attraverso il quale ha condotto i presenti Settis, che ha intrecciato i temi del paesaggio, dell’ambiente e della Costituzione, analizzando norme e leggi che hanno il compito di tutelare lo straordinario territorio di Rimigliano. Mentre l’architetto Chiara Ciampa attraverso le lettere di Italo Insolera, padre scientifico del Parco, ha riproposto la sua visione di parco e le sue idee di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale.

Il 6 maggio la passeggiata ecologica organizzata dal Comune e promossa dal servizio del Volontario Civico insieme a Wwf, Libera e Legambiente. Decine di sacchi riempiti con rifiuti di ogni genere, dalla plastica alle cartucce, dal vetro a pezzi di ferro e metallo, andando a ripulire la zona retrodunale e boschiva.

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