Il Tirreno

Verso l’estate

Viaggio sul litorale di Vada tra l’incognita Punti Azzurri e rifiuti nell’arenile

di Alessandra Bernardeschi
Viaggio sul litorale di Vada tra l’incognita Punti Azzurri e rifiuti nell’arenile

La frazione punta sul turismo ma i primi vacanzieri trovano ancora situazioni di abbandono

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VADA. Sono state tante le persone, molte famiglie con bambini, che l’altro ieri si sono dirette al Punto Azzurro di Vada. Punto Azzurro chiuso e più o meno recintato, in attesa di assegnazione dopo la gara indetta dal Comune di Rosignano. L’accoglienza, su quel tratto di litorale al momento non è buona. Cumuli di spazzatura gettata subito prima di imboccare l’arenile, cumuli di alghe che invadono quel tratto di spiaggia. Ma soprattutto, a colpire, è lo stato di manutenzione degli stessi Punti Azzurri recintati con una rete in ferro ed una color arancio, con tubi e grossi tombini che fuoriescono dal terreno. Una situazione che non dà una bella immagine di Vada, una frazione che punta al turismo. E proprio i primi turisti che approfittando del ponte del 25 aprile guardano lo stato del luogo, cercano di passare oltre per andare a posizionare teli da mare un po’ più il là, dove la spiaggia si allarga verso il Punto azzurro 2. La chiusura dei Punti Azzurri di Vada gestiti dal 1994 dalla Pro Loco sta lasciando perplessi molti cittadini sia residenti che turisti. Alla base del manufatto del primo Punto Azzurro, c’è ancora il piccolo cartello con la scritta “concessione demaniale numero 253/10. Una concessione che oggi è stata tolta perché, hanno spiegato gli amministratori comunali, non prevista dal Pino Operativo Demaniale. Da qui il bando di gestione. In pratica chi sceglierà di recarsi al Punto azzurro di Vada dovrà prendere ombrellone e le sdraio per poi collocare il tutto dove meglio crederà. Un lavoro non semplice per mamme con figli al seguito o per anziani che gioco forza dovranno farsi aiutare da coloro che gestiranno la struttura. A conti fatti, tra giugno, luglio agosto e settembre, circa 600 famiglie si recavano al Punto Azzurro e poco meno della metà dei fruitori, erano del luogo. Per questo molti cittadini si sono uniti ed hanno scritto una lettera che è stata inviato a Daniele Donati, sindaco di Rosignano, a Vincenzo Brogi assessore alla programmazione del territorio e demanio e ad Alice Prinetti assessora alle politiche economiche. La raccolta firme prosegue e al momento ne sono state raccolte circa 250. Nella lettera inviata all’amministrazione ciò che viene contestato è proprio il mancato rinnovo della concessione. Proteste e mugugni sia sui social che attraverso lettere « Ad eccezione di agosto e dei giorni festivi, negli altri mesi molti sono i nonni, le mamme, i bambini piccoli, gli anziani che frequentano il Punto Azzurro» scrive una signora che da anni si recava al Punto Azzurro 2. «Ogni anno il numero delle richieste è stato sempre in crescendo, come del resto c'era da aspettarsi: dal Cavalluccio all’inizio della zona Mazzanta solo 4 erano le aree più o meno attrezzate, a fronte di chilometri di spiaggia libera. E i nonni con i nipotini, i passeggini, i giochi, i canotti. Ovviamente preferiscono avere la certezza di avere un posto attrezzato per tutto il periodo del soggiorno. Ci mancherebbe che debbano portarsi anche ombrellone e sdraio! C'era da prevedere tutto ciò: tanti appartamenti costruiti negli ultimi anni e collocati all’interno proprio in corrispondenza dei due Punti Azzurri, un turismo riservato principalmente a bimbi piccoli e accompagnatori, un costo contenuto e quindi accessibile a molti (ben altri e molto più alti sono i prezzi della Versilia), la cortesia di tutti coloro che hanno lavorato in questi anni ai Punti Azzurri hanno fatto sì che le richieste siano notevolmente aumentate». Se il turismo aumenta anche i servizi ad esso associati devono aumentare e migliorare e non diminuire o peggiorare. «E cosa fa l'amministrazione comunale? Taglia i servizi: i nonni dovranno portarsi e piantarsi ombrellone e sdraio oppure venire prestissimo per garantirsi un posto con la logica di "chi prima arriva meglio alloggia". Stessa cosa per le persone sole e anziane». E poi la tempistica. Di fatto sul nostro territorio i primi turisti arrivano già con le vacanze di Pasqua. Poi c’è il ponte del 25 aprile e quello del primo di maggio. Tutto dovrebbe essere pronto per accogliere i visitatori. Con la speranza che a giugno, coloro che avranno la gestione del Punto Azzurro abbiano ripulito e sistemato al meglio tutta l’area. I tempi sono stretti.

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