La protesta
Castiglioncello, antenna Iliad in via Martelli: il Comune nega l’installazione
Secondo palazzo civico la stazione radio base è vietata dal regolamento sulla rete mobile. Ma il gestore fa ricorso
ROSIGNANO. Arriva fino al presidente della Repubblica, dopo il ricorso straordinario presentato dalla compagnia telefonica Iliad, il contenzioso nato nei mesi scorsi tra il Comune di Rosignano e l’operatore delle comunicazioni. In ballo c’è la richiesta per installare un impianto per servizio di telefonia mobile in via Martelli, a Castiglioncello, vicino alla baia del Quercetano. Per il Suap, lo sportello unico per le attività produttive, la stazione radio base non può essere collocata nella posizione proposta in quanto contrasta con il regolamento comunale. Non deve essere dello stesso avviso il gestore della telefonia che all’inizio di febbraio ha impugnato il provvedimento del Suap. Al di là del caso che si sta trascinando al suono di carte bollate, qualcosa potrebbe essersi mosso negli ultimi mesi per quanto riguarda i problemi segnalati dai cittadini dei paesi collinari del comune di Rosignano Marittimo. Sulle colline ma anche in molti tratti della strada del Romito i telefoni cellulari restano muti. Niente comunicazioni telefoniche. Potrebbe esserci però uno spiraglio per Nibbiaia e Gabbro. È quanto afferma il sindaco Daniele Donati. «Non posso dire di più in quanto le richieste sono in fase istruttoria e il Suap deve ancora esprimersi. Ma posso dire che c’è stato un interesse da parte di alcuni gestori della telefonia. È ancora presto però per parlarne in maniera concreta».
Dare risposte alle aree della Toscana nelle quali il segnale della fonia mobile è assente o debolissimo e dove la banda ultra larga non è arrivata: è un obiettivo-dichiarato a cui la Regione ha detto di voler lavorare. Sei mesi fa la Regione ha deciso di avviare una ricognizione di queste aree “bianche”, per meglio programmare gli interventi necessari a colmare questo divario tra aree servite e non servite. A fine gennaio doveva essere realizzata anche una mappatura. La frazione di Nibbiaia è una delle zone della Regione in cui il segnale della telefonia mobile è scarsamente diffuso e finora i problemi di rete non sono stati risolti.
Il sindaco Donati e l’attuale amministrazione stanno lavorando per quelle frazioni che ancora oggi sono prive di segnale.
La scorsa estate sono stati gli abitanti delle frazioni di Nibbiaia e Gabbro a protestare, tornando a chiedere di risolvere questa situazione. Per loro usare i telefoni cellulari e collegarsi alla rete internet resta un’impresa. In autunno anche le famiglie che abitano a Castiglioncello hanno avuto non poche difficoltà con i collegamenti telefonici.
Il regolamento comunale che disciplina le nuove installazioni di impianti per la telefonia mobile individua una serie di prescrizioni. Per esempio, a distanze inferiori a 200 metri dai fabbricati non possono essere installate antenne, parabole o altri impianti se non sono collocati ad altezze superiori ai fabbricati stessi. Sono anche state individuate le zone per le nuove installazioni. «Gli impianti possono essere autorizzati soltanto se ricadenti su area pubblica. Della disponibilità della medesima deve essere fornita documentazione al momento della presentazione della richiesta», si legge nel regolamentol
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