Il Tirreno

Donazione del sangue

Cecina, centro trasfusionale aperto ogni seconda domenica del mese: «I permessi di lavoro per donare sono concessi sempre meno»

di Cecilia Morello
Cecina, centro trasfusionale aperto ogni seconda domenica del mese: «I permessi di lavoro per donare sono concessi sempre meno»

L’Asl è alla ricerca di medici per potenziare il servizio nei fine settimana

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CECINA. Il 2022 per le donazioni di sangue è stato un anno drammatico. «Ci sono stati momenti di crisi, molti dei donatori abituali non donavano perché avevano il covid, o il long covid, o lo avevano avuto da poco. Il 2023 invece per fortuna ha segnato un ritorno a livelli pre pandemia». Fabrizio Niglio è il responsabile dell’Area di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Usl Toscana nord ovest. Ma il covid ha cambiato tutto, anche le abitudini dei donatori. «Notiamo che i permessi di lavoro per donare sono concessi sempre meno. Io stesso quando sono al centro mi rendo conto che ne stampo sempre meno». I donatori, spiega, preferiscono donare nei weekend. «I nostri centri trasfusionali restano aperti una domenica al mese, Cecina la seconda, Piombino la terza. E sono sempre pieni». Motivo per cui adesso l’Asl è alla ricerca di medici per poter potenziare il servizio. «I medici mancano ovunque e questo non è certo uno scoop. Ma è stato fatto un concorso e i medici hanno risposto abbastanza bene e la Nord ovest è stata scelta da più medici, che adesso stiamo chiamando per capire la disponibilità a venire a Cecina o Piombino. I tempi in cui si presentavano 300 persone per un posto sono lontani, ora scelgono il posto di lavoro in base a dove risiedono». L’organico dei centri trasfusionali delle Valli Etrusche, sottolinea, è a posto. «Abbiamo un medico a Cecina e uno a Piombino e in caso di necessità arriva da Livorno. Ora l’obiettivo è riorganizzare il lavoro e la programmazione in base alle preferenze dei donatori e cercare in questo modo di aumentare la raccolta di sangue». E il medico in più permetterebbe di raddoppiare le aperture domenicali e di potenziare il lavoro del centro trasfusionale nel fine settimana. «Sabato 25 ad esempio a Cecina era tutto pieno: 26 donatori di sangue, 18 di plasma, 6 nuovi donatori. Domenica 19 ne abbiamo fatti 32, mentre il mercoledì precedente, prendendo ad esempio un giorno a caso della settimana, ne avevamo 16». Oltre a questo il centro trasfusionale punta sulle donazioni di sangue programmate di grandi gruppi di donatori: aziende, associazioni. «A Livorno abbiamo ad esempio i donatori della Folgore: 150 persone e vengono distribuite su più giorni». Le donazioni, come detto, sono tornate ad un buon livello. «Ora le persone stanno bene, e quando stanno bene donano. Siamo stabili su tutti i gruppi sanguigni, con un po’di carenza sui negativi, come sempre, per la minore diffusione. Ma l’estate è alle porte e sappiamo già che ci sarà crisi, caleranno le donazioni mentre i pazienti e la necessità di sangue non vanno in ferie e restano costanti». Dal 1 aprile l’orario delle donazioni è stato posticipato di mezz’ora, si inizia alle 8 e non più alle 7. 30. «Fino alle 11, poi passiamo ai pazienti, ma i posti per i donatori sono gli stessi di prima. Lavoriamo per garantire il servizio e migliorarlo. Potremmo valutare di ridurre l’orario durante la settimana ma solo allo scopo di potenziare il weekend quando la raccolta di sangue è maggiore».

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