La manifestazione
Rosignano, per Deborah un sogno lungo 26 anni: dalle bomboniere al negozio per cerimonie
Il commercio che resiste: Agostini ha aperto nel 1997. Ecco la sua storia
ROSIGNANO. In Italia, solamente il 7,3% delle vendite avviene in rete ma, nonostante questo, i colossi del commercio online, le crisi economiche che si sono succedute, i cambiamenti strutturali e dell’offerta al dettaglio, hanno inferto un colpo pesante ai negozi di vicinato. La via Aurelia a Rosignano Solvay soffre di una progressiva “decentralizzazione”, ma ci sono commercianti che resistono. Forti della loro professionalità. Il Tirreno prosegue il suo viaggio tra chi non si arrende. Uno di questi negozi è sicuramente “L’angolo dei sogni”, rivendita di oggettistica al civico 435/437 della via Aurelia.
«L’apertura del mio negozio risale al 1997 – racconta la titolare, Deborah Agostini –: ho aperto come negozio di bomboniere e di lavori artigianali. Poi il negozio si è modificato negli anni perché dalle bomboniere abbiamo ampliato al complemento d’arredo e all’allestimento di matrimoni e organizzazione di cerimonie, passando da un piccolo negozio di 25 metri quadri a uno di 80, il tutto anche per necessità di un magazzino più ampio. Adesso ho tre fondi dove tengo il mio magazzino». Grandi babbi natale, ceramiche particolari, biancheria: una scelta ampia e non comune.
I tempi non sono stati sempre facili, «e non lo è nemmeno adesso, anzi forse è peggio – dichiara Deborah -: è difficile perché con l’avvento di internet e delle vendite online le attività come la mia ne hanno risentito ed ecco perché bisogna sempre specializzarsi e avere degli articoli più particolari possibili».
Qual è il segreto per avere un’attività così longeva? «Segreti non ce ne sono – risponde -, io ho sempre lavorato con onestà, e il ritorno c’è sempre stato. Purtroppo il commercio è un grande punto interrogativo, non esistono ricette speciali che funzionano per tutti, perché tutto cambia: le cose, le mode, le abitudini delle persone. Questa crisi economica non gioca a nostro favore, specialmente nel mio settore: con questi forti rincari di mutui, affitti e bollette, i miei oggetti sono la prima cosa che si acquista di meno». Ma nonostante le difficoltà di questo periodo storico, «l’impegno c’è e ci si mette sempre, perché dopo 26 anni di attività, il lavoro fa parte di te – racconta Deborah -: passo la maggior parte del mio tempo qui dentro, alla fine ti prendi talmente tanto cura della tua attività che diventa una cosa di famiglia e non riusciresti a separartene. Forse un pochino il segreto è proprio questo – ci confida -, cercare sempre di rinnovarsi e di spaziare su tante cose. Fondamentale è il contatto con il pubblico: è una cosa che ti deve piacere, perché il contatto con il pubblico non è sempre facile». Per le prospettive future, «mettiamo un punto interrogativo -: come già detto il commercio è un settore difficile da prevedere. Io continuo a fare quello che ho sempre fatto, nella speranza di avere una risposta, poi vedremo. L’impegno e l’onestà che mi contraddistingue c’è e ci sarà sempre e ci muoveremo anche per le vendite online».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
