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Morto in moto, Piombino piange il vecchio lupo di mare

Morto in moto, Piombino piange il vecchio lupo di mare

Ermini è stato comandante della motonave Gulliver e ha lavorato nella mitilicoltura

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PIOMBINO. Da buon marinaio non si spaventava mai quando il vento cambiava direzione. Ruotava il timone e aveva il coraggio di seguire rotte diverse. In mare, come nella vita. La morte di Sergio Ermini, 66 anni di Firenze ma che per anni ha trovato a Piombino la sua casa, è arrivata all’improvviso, proprio come un fortunale al quale nessuno avrebbe voluto assistere. Uno schianto terribile in via Po, a nord di Cecina, dove da qualche tempo si era trasferito - in campagna - assieme alla moglie.

Una sterzata necessaria per evitare un’auto pirata in sorpasso, poi lo schianto con la sua Guzzi California contro un camion che viaggiava nella corsia opposta. Nel tardo pomeriggio la notizia della morte di Ermini ha percorso i 50 chilometri che separano Cecina da Piombino, la città dove il 66enne era conosciuto, in particolare nell’ambiente marittimo. In tanti ricordano quell’uomo simpatico, grande esperto di mare, al timone del Gulliver, unità da diporto di 22 metri con il quale portava a spasso subacquei e turisti alla scoperta delle meraviglie sommerse tra la costa tirrenica e l’isola d’Elba.

Ermini ha comandato il Gulliver per anni, prima di dedicarsi al settore della motopesca. In mare il suo soprannome era "Ultimo". «Era un brav’uomo e col timone ci sapeva fare», raccontano gli amici. E con il mare ha raggiunto la pensione, all’inizio di quest’anno. Negli ultimi anni del suo percorso lavorativo, infatti, Ermini è stato direttore delle imbarcazioni della Cesit, il maxi impianto di mitilicoltura nelle acque del Golfo di Follonica, che ha contribuito a progettare e ad avviare. Nel suo passato piombinese si era cimentato anche nella produzione di pellet. Insomma, Sergio era uno che non aveva timore di cambiare strada. L’ultima passione? La campagna, che perlustrava con il suo cane Bubi alla ricerca di tartufi. «Era una grande persona, addio Ultimo», lo ricordano gli amici. 

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