Gioco
Fingono di acquistare online ma in realtà si fanno pagare
Due denunciati: si erano appropriati di 243 euro e di un van
CECINA. Due raggiri distinti. Ma con modalità e tempi simili. Ed entrambi andati a segno: a farne la spesa, due malcapitati cittadini di Cecina e Rosignano Marittimo, rispettivamente di 62 e 75 anni. Finiti nel mirino dei truffatori attraverso annunci online di beni che loro stessi avevano messo in vendita. E per i quali si sono ritrovati invece a pagare di tasca propria.
I carabinieri della compagnia di Cecina hanno così denunciato nei giorni scorsi, una volta completati i dovuti accertamenti, due persone ritenute colpevoli del reato di truffa: un 38enne di Roma e un 47enne residente a Borgo a Mozzano (in provincia di Lucca) di origini romene. I quali, separatamente, avrebbero commesso i raggiri nello stesso periodo: entrambi i casi risalgono infatti allo scorso novembre.
Il primo di questi due ennesimi episodi di truffe legate al mondo degli acquisti online sul territorio cecinese riguarda un 62enne imprenditore di Cecina. L’uomo sarebbe finito nel mirino del truffatore romano, già noto alle forze dell’ordine per reati simili. Quest’ultimo infatti l’avrebbe “agganciato” attraverso l’annuncio di vendita di una rete a doghe con funzionamento elettrico per calibrarne l’inclinazione: un articolo del valore d’acquisto di alcune centinaia di euro. Il truffatore ha quindi risposto all’inserzione, pubblicizzata su un noto sito internet specializzato, ed è così entrato in contatto diretto con l’imprenditore cecinese che aveva privatamente messo in vendita la rete da letto. Attraverso un articolato raggiro strutturato su trattative da svolgere online e assicurandogli che sarebbero servite per perfezionare il pagamento finale, il 38enne romano ha così convinto quello che in realtà era il venditore del bene a effettuare alcune operazioni attraverso uno sportello Atm. Guidandolo passo passo e spingendolo inconsapevolmente a trasferire sulla propria carta prepagata una cifra pari a 243 euro. Per poi far perdere le proprie tracce dopo essersi appropriato del denaro.
Il secondo caso è invece quello che riguarda il 75enne di Rosignano. L’uomo aveva messo in vendita sul web un van modello Fiat Qubo. E quando si è visto rispondere dal 47enne – per giunta proprio commerciante di auto – ha subito intavolato una trattativa. Mostrandosi interessato all’acquisto dell’auto, il truffatore ha spinto anche in questo caso il pensionato rosignanese a confidare nella sua buona fede: nello specifico, secondo quanto rilevato dai militari della locale stazione dell’Arma e dai colleghi della compagnia di Cecina, avrebbe finto di effettuare un bonifico per il pagamento del veicolo così da indurre la vittima del raggiro a perfezionare sia il passaggio di proprietà che la consegna effettiva del mezzo. Salvo poi, una volta ottenuta l’auto, volatilizzarsi e non procedere ad alcuna effettiva transazione per l’acquisto.
In entrambi i casi, i carabinieri si sono attivati in seguito alle denunce delle vittime dei raggiri e sono riusciti a individuare i due uomini. Procedendo quindi a denunciarli all’autorità giudiziaria. I casi nel nostro territorio però sono numerosi: solo a febbraio un’altra truffa online è avvenuta a Cecina (riguardava l’acquisto di un ecoscandaglio) e un secondo caso è avvenuto a Piombino. Per questo i carabinieri raccomandano massima attenzione in caso di compravendite sospette sul web.
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