Toscana
Cecina, le puntano il coltello alla gola per non pagare il conto in pizzeria
Paura a Marina per la titolare del “Gatto Blu”: Le forze dell’ordine sono giunte al locale di Marina, sul viale Galliano, quando ormai i tre si erano volatilizzati
CECINA. Una serata di paura e di follia a Marina di Cecina. Dove mercoledì sera Sabrina Mollisi, titolare insieme al compagno Alessio Pasquini del ristorante-pizzeria “Il Gatto Blu”, si è ritrovata la lama di un coltello puntata alla gola. Circondata da tre uomini dallo spiccato accento dell’est Europa che fino a pochi istanti prima erano all’interno del suo locale. Clienti, come tutti gli altri. Ma che, in un istante, si sono trasformati in aggressori a tutti gli effetti. Terrorizzando la giovane proprietaria della pizzeria e il suo compagno, accorso in suo aiuto.
Sono da poco passate le 21 di mercoledì. Una serata di lavoro come tutte le altre per Alessio e Sabrina: lui sempre impegnato nelle cucine, lei alla cassa e al bancone del Gatto Blu. È la ragazza quindi a tenere sotto controllo la sala e, di conseguenza, a badare che una volta consumata la cena o la bevuta al bancone i clienti saldino il conto. «Capita a volta che qualcuno, più o meno inconsapevolmente, faccia il “furbetto” e tenti di uscire senza pagare – racconta Alessio – ma solitamente basta ricordarglielo e la cosa si risolve lì. Non ci è mai capitato che qualcuno cercasse davvero di scappare, ancora meno per questo di finire aggrediti da un cliente».
In sala però mercoledì ci sono due uomini – entrambi sulla cinquantina – accompagnati da un ragazzo più giovane, indicativamente tra i 20 e i 30 anni. Parlano tutti con un accento dell’est Europa. E sono visibilmente alterati dall’alcool: al Gatto Blu infatti bevono soltanto, e quando si alzano dal tavolo il loro conto ammonta a qualche decina di euro. «Non era nemmeno un conto “da cena” vera e propria – spiega Alessio – ma quando li abbiamo visti provare ad andar via senza pagare la mia fidanzata gliel’ha fatto notare. Erano ubriachi – racconta – per cui abbiamo pensato che semplicemente se ne fossero dimenticati».
I tre però non hanno la minima intenzione di saldare il conto. E anzi infastidiscono la clientela presente protestando e minacciando i proprietari. Finché, inseguiti fuori dal locale, all’improvviso uno dei due cinquantenni estrae un coltello a serramanico. E ne punta la lama direttamente al collo della ragazza, minacciandola di morte. «Ho chiamato immediatamente i carabinieri – racconta Alessio – ma sebbene dal 112 l’allarme sia partito subito mi hanno avvertito che c’era solo una volante in circolazione. Così sono corso da Sabrina: quei tre l’avevano circondata urlando e minacciandola, eravamo tutti e due molto impauriti finché non abbiamo accettato di non farci pagare e così se ne sono andati».
Le forze dell’ordine sono giunte al locale di Marina, sul viale Galliano, quando ormai i tre si erano volatilizzati. I militari della compagnia di Cecina infatti sono i soli a garantire un pattugliamento per un’area particolarmente vasta, che da poco a sud di Livorno si estende fino all’altezza di Donoratico. Una situazione di certo non semplice da gestire.
«È stata un’esperienza terribile – commenta Alessio Pasquini – sul momento abbiamo avuto davvero paura. Poi è subentrata la rabbia, perché entrambi ci siamo sentiti impotenti e non al sicuro davanti a tre persone che non volevano pagare un conto di poche decine di euro». I carabinieri giunti sul posto hanno raccolto le testimonianze ed effettuato le prime ricerche, con esito negativo. I titolari del Gatto Blu procederanno stamani a sporgere denuncia.
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