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Lavoro

Vada, tre giovani imprenditori rilanciano la “7 limoni”

di Rachele Bini
Vada, tre giovani imprenditori rilanciano la “7 limoni”

Scommessa sul turismo: hanno rilevato la locanda di Vada

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VADA. Quella che una volta era conosciuta come “Locanda Toscana” e che negli anni è diventata la storica “Locanda dei sette limoni” cambia gestione. La struttura avrà una nuova vita e questo è possibile grazie alla collaborazione di tre giovani imprenditori: Francesco Belli, proprietario dell’ormai famosa pizzeria “Mattarello 22”, Alberto Signorini proprietario dell’osteria “Il Borgo” di Guardistallo e Luca Tani, pizzaiolo che da 9 anni lavora con Francesco Belli. «Ho iniziato a lavorare in questo settore a 22 anni e non ho più smesso – racconta Francesco Belli, titolare della pizzeria di Vada -. Ho iniziato gestendo per 6 anni un bar all’interno di un campeggio, poi ho aperto la prima versione di matterello 22 e nel 2017 è nata la pizzeria come la conosciamo oggi».

«Io sono 9 anni che lavoro con Francesco – dichiara Luca Tani, pizzaiolo del locale di Belli -, praticamente dal primo giorno di apertura di Mattarello 22. L’ho conosciuto quando aveva in progetto di aprire questa nuova attività e aveva con sè molto entusiasmo ma anche tante incertezze, come succede con ogni nuova attività. Ma io mi son voluto fidare del suo progetto – aggiunge lui – e nel tempo abbiamo stretto un’amicizia che va oltre il rapporto lavorativo e che ci ha portato fino ad oggi». «Nel 2018 ho rilevato l’osteria del borgo a Guardistallo e la gestisco per quasi tutto l’anno – dichiara Alberto Signorini -, prima di questa attività ho avuto anche il “Mojito Beach” a Marina di Bibbona che è stata un’esperienza super positiva. Con Francesco siamo amici da sempre e abbiamo sempre pensato di provare un’esperienza insieme».

Infatti, l’idea di unire le forze in un grande progetto esisteva già da tempo. «Sono una persona molto intraprendente e mi piacciono le nuove sfide e i nuovi stimoli e mi piacerebbe un domani che la ricezione diventasse il mio lavoro principale – dichiara Belli -. Il covid ci ha fatto capire che avere un’unica entrata non è sicuro e abbiamo preferito unire le forze in un progetto più grande». «Cercavamo soltanto l’occasione giusta – aggiunge Tani -: dopo questi anni nella ristorazione volevamo provarci a misurare in un altro settore, quello dell’accoglienza e questa era l’occasione giusta. Era proprio quello che stavamo cercando».

La struttura infatti, ha un’enorme potenziale e gli obiettivi sono tanti: «Noi 3 ci occuperemo solo della ricezione – spiega Belli – mentre il ristorante lo abbiamo dato in gestione a Rocco Fusaro e Giuseppe Malvasi, ex gestori del ristorante “Le tegole” di Riparbella. L’apertura è prevista per metà marzo o al massimo per i primi giorni di aprile e l’obiettivo è rilanciare totalmente la struttura, specialmente quella ricettiva, in ottica della stagione estiva», aggiunge lui.

Infatti, «permessi permettendo, stiamo creando una piscina biodinamica, 100% naturale e senza la presenza di cloro o acidi e l’altro obiettivo non proprio a lungo termine è la creazione e l’implementazione delle piazzole di sosta, fino alla creazione di un agricampeggio». Un progetto ambizioso, ma i tre giovani imprenditori sono orgo gliosi di questo traguardo. Tutti e tre i protagonisti sono consapevoli che si tratta di un percorso difficile poiché tutti hanno anche un altro lavoro, ma sono altrettanto convinti che ce la metteranno tutta per far bene e far decollare un progetto importante per il loro futuro, così pieno di idee da realizzare .

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