Il Tirreno

Castiglioncello

Le fanno firmare un contratto con acquisti per circa 3mila euro

di Michele Falorni
Le fanno firmare un contratto con acquisti per circa 3mila euro

La cittadina è riuscita a sventare il raggiro

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONCELLO. La chiesa di Sant’Andrea e dell’Immacolata concezione a Castiglioncello ha ospitato ieri pomeriggio l’incontro tra il maggiore dei carabinieri Christian Bottacci, comandante della compagnia dell’Arma di Cecina, e oltre 30 residenti – quasi tutte donne – sulla prevenzione delle truffe agli anziani. Il percorso promosso dal comando generale e provinciale dell’Arma dunque prosegue, aggiungendo un’altra tappa dopo quelle recenti di Rosignano Solvay. L’obiettivo, ha spiegato in poche parole l’ufficiale rispondendo alle numerose domande delle signore, è informare, perché sempre più numerosi sono i raggiri. Con lui, erano presenti il comandante di stazione di Castiglioncello, Michele Calvanese, l’appuntato scelto Angelo Rateo e il parroco Marcelo Lavin. Dopo un’ora di spiegazioni e interventi, i militari hanno consegnato a tutti un opuscolo in cui sono riassunti numerosi consigli da tenere sempre presenti. E ricordato più volte che in caso di bisogno è bene chiamare il 112, da due anni ormai numero unico europeo, il cui centralino smista subito la telefonata alle forze dell’ordine per l’eventuale intervento.

Presentato l’argomento, Bottacci ha chiesto ai presenti di esporre casi personali. E così, chi ha partecipato ha saputo che a casa di una residente si sono presentati due signori che l’hanno convinta a firmare un documento per acquisti di vari oggetti relativi alla casa. L’impegno, ma la titolare dell’appartamento lo ha saputo solo in seguito perché non ha letto tutte le minuscole descrizioni, era di spendere come minimo tremila euro. Senza perdere tempo, la signora si è rivolta al Movimento consumatori e la questione si è chiusa senza alcuna conseguenza. Oppure, caso frequente, arrivano le telefonate di chi si sente male e dice di essere ricoverato in ospedale, ma qui il caso si è concluso prima perché la donna ha riattaccato in meno di un minuto. Il maggiore ha sottolineato che nessuno deve avere paura di parlare, anzi, è giusto discuterne in casa e presentare denuncia, offrendo così ai militari indizi su come risolvere la questione. Poi, ha avvertito che prima di aprire la porta è meglio controllare chi suona con il videocitofono, non chiedere ai bambini di accogliere sconosciuti, tenere la distanza da chi si presenta senza motivo e diffidare di coloro che si spacciano per agenti o carabinieri se non hanno la divisa. Le forze dell’ordine, aspetto determinante, non si presenteranno mai in abiti civili e senza macchina di servizio. Calvanese ha sottolineato inoltre che per nessun motivo si devono dettare al telefonino i numeri di accesso ai conti correnti, in quanto le banche e gli uffici postali non li chiedono mai, nemmeno via posta elettronica. Per qualunque chiarimento, presentarsi allo sportello, anche delle compagnie della luce e del gas con cui abbiamo sottoscritto i contratti. Le bande, hanno affermato i militari, sono organizzate. Infine, letto il pieghevole, gli ultimi casi da tenere in mente: non ritirare l’intera pensione lasciando i contanti nella borsa, un bersaglio visibile, non portare orologi costosi al polso, facili da sfilare per i ladri allenati al furto, e non rispondere a strane richieste fatte in strada. I problemi e i guai, se possibile, vanno evitati.


© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web