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L’appello: «Più decoro per la pineta Marradi: l’illuminazione è da potenziare»

di Sabrina Chiellini
L’appello: «Più decoro per la pineta Marradi: l’illuminazione è da potenziare»

Le richieste degli operatori di Castiglioncello all’incontro sulla buona movida

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ROSIGNANO. Una pineta più curata e più illuminata. Il decoro urbano per prevenire comportamenti indecorosi che possono sconfinare in reati veri e propri. Rispetto delle regole per favorire la convivenza con le attività che fanno intrattenimento musicale. Maggiori controlli per contrastare la vendita di alcolici a minori. Sono alcune delle richieste degli operatori commerciali e turistici di Castiglioncello impegnati a dare nuovo lustro alla frazione costiera, divenuta celebre negli anni sessanta dello scorso secolo come meta di vacanza di importanti esponenti del mondo del cinema, come Alberto Sordi, Guido Mannari e Marcello Mastroianni.

Mentre sta per partire un’attività di monitoraggio sulle attività commerciali nel territorio di Rosignano (sono circa tremila) , commissionata dal Comune al Cnr, l’amministrazione porta avanti gli incontri con i cittadini e gli operatori economici. Dopo l’incontro di dicembre, alla presenza del questore di Livorno, dei carabinieri e della polizia municipale, l’altra sera l’amministrazione ha incontrato gli operatori di Castiglioncello.

I numeri

La responsabile del Suap (servizio attività produttive) , dottoressa Roberta Lorenzi, ha presentato un’indagine condotta dall’ufficio sulle imprese che hanno partecipato ai tre bandi per contributi promossi dall’amministrazione comunale (finanziati per circa 500mila euro) durante l’emergenza Covid (anni 2020-2021-2022) analizzando alcuni dati significativi quali: la forma societaria, i livelli di fatturato, i livelli occupazionali, l’età e il genere degli imprenditori.

Su un campione di 365 imprese emerge che hanno aderito ai bandi del Comune prevalentemente imprese individuali, con un fatturato non superiore ai 100mila euro, gestite da imprenditori maschi di età superiore ai 50 anni.

Le prospettive

L’assessore alle attività economiche Alice Prinetti, è invece entrata nel merito della serata esplicitando l’obiettivo di confrontarsi con le attività produttive di Castiglioncello per capire, in base alle prospettive di sviluppo e investimento che gli imprenditori intendono promuovere, quali azioni l’amministrazione comunale può mettere in campo «per favorire questo sviluppo e valorizzare i singoli investimenti. Attraverso un piccolo questionario si è provato a costruire un primissimo quadro di contesto per capire: quali tipologie di attività produttive sono insediate nell’area di Castiglioncello, i livelli di fatturato e i livelli occupazionali, le prospettive di assunzione e le prospettive di investimento nel prossimo biennio» hanno spiegato sia l’assessore Prinetti che il sindaco Daniele Donati.

Nuovi investimenti

Alle imprese quali politiche pubbliche l’amministrazione dovrebbe promuovere per sostenere questo sviluppo. Dal quadro, seppur molto parziale, è emerso che le imprese intendono assumere personale, con contratto sia a tempo indeterminato che determinato, e che intendono promuovere investimenti nel prossimo biennio. Progetti di cui hanno parlato anche proprietari di stabilimenti balneari che pure vivono un momento di incertezza legato alle aste pubbliche delle concessioni balneari. Ma sono comunque pronti a fare interventi per rendere le attività al passo con i tempi. Quella del 2023 è attesa come l’estate del rilancio, con molte iniziative.

Le richieste

All’amministrazione gli imprenditori chiedono di proseguire il percorso avviato sulla promozione turistica e sull’organizzazione di eventi, prestare attenzione alle manutenzioni in particolare del verde pubblico e alla pubblica illuminazione, e favorire politiche di semplificazione burocratica. Oltre a farsi carico di controlli puntuali sul servizio della raccolta dei rifiuti urbani. Richieste portate all’attenzione del sindaco e degli assessori Prinetti e Vincenzo Bracci (Lavori pubblici) .«La passeggiata non è al passo con i tempi, ha bisogno di essere riqualificata». E ancora: «Il buio favorisce lo spaccio di droghe». «Una zona della pineta, vicina al mare, non è sicura, è frequentata da ubriachi che fanno i loro bisogni a cielo aperto. Sarebbe meglio intervenire prima che succeda un grave incidente».

Nuovi incontri

Il percorso “La buona movida a...” proseguirà con gli incontri dedicati alle frazioni di Vada e Rosignano Solvay per poi ritornare su Castiglioncello. L’obiettivo è quello di fare il punto sulle regole che riguardano la gestione sostenibile delle attività di intrattenimento di due luoghi nevralgici del territorio comunale quali la Pineta Marradi a Castiglioncello e piazza Garibaldi a Vada.


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