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Il ricordo

Addio a Leonetto Vinciguerra, storico barista di San Vincenzo

Addio a Leonetto Vinciguerra, storico barista di San Vincenzo

Aveva 81 anni, dal 1981 è stato titolare del bar Edison. Anche con la pensione non aveva perso l’abitudine di frequentare il locale e dava una mano ai figli Paolo e Daniele

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SAN VINCENZO. Per decenni è stato dietro al bancone, a servire caffè e dispensare sorrisi. Addio a Leonetto Vinciguerra, per tutti Leone, storico barista di San Vincenzo, morto nei giorni scorsi: avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 14 giugno. Per tanto tempo ha gestito il Bar Edison, a San Vincenzo.

Il volto del signor Leonetto è impresso nella memoria dei tantissimi clienti del locale, che lo ricordano per la sua disponibilità, la cura e la passione che metteva nel lavoro. Generazioni di avventori quelle che si sono affacciate al bancone del bar Edison.

Un locale storico. Leonetto Vinciguerra lo gestiva dal 1981 con dedizione e passione, da quando lo aveva rilevato dal precedente proprietario. E il suo caffè, nel passaparola dei sanvincenzini, è sempre stato considerato tra i migliori sulla piazza. Un punto d’orgoglio per chi del suo lavoro ne aveva fatto una passione. Tutti i giorni, da barista navigato qual era, si prendeva cura di aggiustare la macinatura della miscela di caffè e di impostare la macchia espresso.

L’Edison è da sempre un punto di riferimento anche per gli appassionati di biliardo. Tra le caratteristiche Vinciguerra aveva dato al suo locale quella di essere pressoché sempre aperto. Tanto da farne un punto di riferimento per le squadre di cacciatori come per i pendolari diretti alle fabbriche piombinesi. Un punto di ritrovo, prima di iniziare la giornata o per chiuderla. Solo per alcuni anni, tra il 2009 e il 2015, Vinciguerra aveva fatto un passo indietro dando il suo bar in gestione.

Leone, così tutti lo conoscevano, amava stare al pubblico. Anche con la pensione non aveva perso l’abitudine di frequentare il suo bar e non mancava di dare una mano ai figli Paolo e Daniele. Lo ha fatto anche la mattina del 30 dicembre. Non voleva darla vinta agli acciacchi dell’età e a quelli della malattia, con cui da tempo stava lottando. Ed è nel bar che è stato colto da un malore. Trasferito in ambulanza all’ospedale di Piombino le sue condizioni sono apparse subito gravi. Da qualche tempo lottava contro un brutto male: si è spento il 12 gennaio, circondato dall’amore della moglie Renata e dei loro due figli Paolo e Daniele. E per sua volontà non sono state fatte cerimonie, la salma è stata trasferita a Livorno per la cremazione.

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di Redazione web