Italia
Enrica Guidi, l’affascinante Tizi è la seconda “solvaina” del BarLume
Una laurea in scienza motorie e poi la carriera di attrice
ROSIGNANO. Con la sua cascata di riccioli scuri e la personalità risoluta è l’affascinante barista del BarLume: Tiziana Guazzelli ossia la “Tizi” ha il volto mediterraneo di Enrica Guidi, nata a Cecina e cresciuta a Rosignano Solvay, dove i genitori Luciano Guidi e Chiara Anedda hanno gestito per quindici anni il ristorante “Melì Melò” di Caletta. Una laurea in scienza motorie e poi la carriera di attrice, che l’ha portata a interpretare film per il cinema ma soprattutto ad affermarsi in tv, con la serie “I delitti del BarLume”, prodotta da Sky Cinema e ispirata ai racconti di Marco Malvaldi. Come l’altro rosignanese del cast, Massimo Paganelli, è presente fino dalla prima stagione nel 2013. I due però si sono incontrati per la prima volta proprio sul set diretti dal regista Roan Johnson, scoprendosi concittadini. Giunta alla decima stagione – il terzo episodio va in onda il 23 gennaio - “I delitti del BarLume” ha segnato la carriera della Guidi.
«Per me è la stata la primissima esperienza con un set importante e con attori affermati – racconta da Roma, dove vive da anni – le varie stagioni mi hanno permesso di dare profondità e colore alla personalità del mio personaggio, che all’inizio era appena una ragazza e oggi è una donna. Tiziana è cresciuta, da barista è diventata socia al 51% del locale, poi è stata madre single di Ampelino, il piccolo elbano che è arrivato alla sesta stagione a soli 9 mesi, e a volte durante le riprese mi si addormentava in braccio. Infine in questa stagione ha una seconda maternità, non frutto di una relazione tradizionale ma in modo anomalo, dopo una breve storia con Beppe è rimasta incinta di Marina».
Ingaggiata nel cast neppure trentenne, non avrebbe mai pensato di vestire i panni della “Tizi” per tanti anni né avrebbe scommesso sul successo della serie. «All’inizio nessuno si immaginava questa longevità – afferma – il segreto della serie sono i romanzi di Malvaldi, che è molto bravo, ma anche un insieme di fattori: è un giallo e una commedia insieme, si può tentare di indovinare l’assassino ma si fanno anche due risate, c’è poi la realtà di paese con personaggi ricorrenti in vari contesti, è facile per il pubblico riconoscersi. Ci sono anche altri generi con queste caratteristiche, ma una serie così serve in questo momento per stare leggeri e divertirsi».
Complice la strepitosa location elbana e la colorita toscanità di alcuni personaggi, la serie è cresciuta nell’apprezzamento del pubblico. «Mi fa tanto piacere quando le persone mi dicono che mi sentono vicina, come fossi una di casa – aggiunge Guidi – spesso per vedere la trasmissione si riunisce tutta la famiglia e questo mi emoziona e mi riempie di gioia, è bello servire a qualcosa!» Ogni anno dunque il cast si ritrova all’Elba per girare i nuovi episodi. «Ognuno di noi in inverno lavora per conto proprio – racconta – quando ci rivediamo in estate in una piccola realtà sembra di stare in una bolla magica, ti affezioni e vuoi bene a tutti. L’ambiente è accogliente, c’è chi salta una stagione e poi torna». Le riprese solitamente vanno dalla tarda primavera all’autunno, in location diverse. «Mi è capitato di girare a luglio con i ventilatori portatili per non sudare e a novembre in studio una scena di nudo: mi avevano messo del grasso di foca addosso per non sentire freddo!», ricorda.
Intanto lo sguardo è proteso verso l’estate, quando probabilmente Johnson girerà la prossima serie della saga, ancora tutta da scoprire.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
