Il Tirreno

Le Creste chiuse altri 2 mesi

Le Creste chiuse altri 2 mesi

Il problema delle infiltrazioni era dovuto alle presse di paglia che sono state tolte e si è dovuto procedere alla nuova coibentazione: costo un milione e 300mila euro

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ROSIGNANO. Occorreranno minimo ancora due mesi di lavoro prima che venga terminato il tetto del centro culturale Le Creste a Rosignano Solvay. Tutto dipenderà molto dalle condizioni meteorologiche. Chiuso a metà settembre, gli operai della ditta hanno tolto quei blocchi di paglia che hanno creato problemi di infiltrazioni di acqua costringendo il Comune ad intervenire per rifare completamente la copertura della struttura. Un’operazione che è costata circa un milione e 300mila euro. A chiudere per primo fu il bar-emeroteca del centro; un luogo frequentato tutti i giorni da decine di persone che si ritrovavano alla caffetteria per leggere quotidiani o settimanali e commentare i fatti del giorno. Poi ad essere sgomberata la biblioteca, punto di ritrovo di decine e decine di studenti. La causa, le numerose infiltrazione dal tetto ricoperto da blocchi di paglia. Un centro culturale, inaugurato nel 2013 e costato circa sei milioni di euro e che ha iniziato a dare problemi sin da subito tanto che il Comune dovette intervenire per sistemare parte della copertura e, dopo, per rifare le finestre. Nel 2016 ancora interventi di manutenzione della copertura con sostituzione di alcune balle di paglia. Dal 2020 si è compreso che quel tetto, realizzato con criteri di eco-sostenibilità, andava sostituito.

E infatti il tetto è stato smantellato. «I lavori stanno procedendo. Proprio in questi giorni abbiamo fatto il punto della situazione - ha detto Giovanni Bracci assessore alla qualità urbana - ma occorreranno ancora minimo circa due mesi prima che l’intervento sia terminato. La pioggia di queste settimane ha impedito agli operai di lavorare sulla copertura rallentando i tempi. E d’altra parte non si tratta di un intervento di poco conto».

Non solo sono state tolte le balle di paglia che ricoprivano la struttura e che verranno sostituite con elementi di materiale sintetico, ma gli operai stanno rifacendo la coibentazione. Tutta la superficie dovrà essere impermeabilizzata con una guaina bituminosa. Una volta terminata la parte più tecnica sul tetto sarà nuovamente posizionata terra ed erba così da mantenere lo stesso impatto visivo preesistente. Oltre alla copertura dovranno essere ripristinati alcuni impianti danneggiati dall’acqua che si è infiltrata dal tetto, come ad esempio l’impianto antincendio. Adesso il centro culturale Le Creste è completamente chiuso e recintato, si è trasformato in un cantiere, con materiale edile, gru e le vecchie balle posizionate su un lato della struttura. Intanto il Comune ha pubblicato sul sito online una manifestazione di interesse rivolta agli operatori economici del territorio per l’affidamento in concessione di alcuni locali del centro.

Tra questi la caffetteria ed altri spazi come l’emeroteca, uno spazio per la preparazione di cibi, servizi igienici e area esterna di pertinenza. La concessione avrà la durata di 12 anni con un importo stimato per ciascun anno di 12 mila euro oltre l’Iva. Le domande andranno inviate entro lunedì 30 gennaio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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