Il Tirreno

Teatro

Serra Yilmaz racconta il suo amore per Cecina. «Qui in vacanza ho imparato a parlare italiano»

di Sara Chiarei
Serra Yilmaz racconta il suo amore per Cecina. «Qui in vacanza ho imparato a parlare italiano»

Sabato l’attrice diventata famosa grazie ai film di Ozpetek apre la nuova stagione del De Filippo con la pièce «Novelle orientali»

4 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Ironica, brillante ma al tempo stesso introspettiva come le caleidoscopiche interpretazioni cui ci ha abituati (da “Le fate ignoranti” a “Saturno contro”). E sorprendentemente legata a Cecina, molto più di quanto potessimo immaginare. Serra Yilmaz, bravissima attrice nata a Istanbul, laureatasi in psicologia in Francia all’università di Caen è ormai considerata non a torto la musa di Ferzan Ozpetek, uno dei registi contemporanei più quotati col quale condivide le radici turche e un’amicizia che li porta sia a ridere che a litigare tra un set e l’altro.

Sabato 14 gennaio alle ore 21 sarà proprio lei a inaugurare al teatro De Filippo di Cecina la stagione teatrale 2023, nata dalla collaborazione tra amministrazione comunale e Fondazione Toscana Spettacolo onlus. Un progetto che si sviluppa partendo dalle caratteristiche dei soggetti che compongono la nuova RTI “Officina De Filippo”: cooperativa Nuova Giovanile, teatro di Buti, Geometria delle Nuvole e Cooperativa Arcobaleno. Yilmaz porterà in scena “Novelle orientali”, testo pubblicato per la prima volta nel 1938. Una raccolta di storie e memorie di viaggio di Marguerite Yourcenar, scrittrice e poetessa francese scomparsa nel 1987 che per il suo “Memorie di Adriano” fu premiata con il prestigioso Prix des Critiques.

Cosa l’ha persuasa a portare in giro questo spettacolo?

«L’idea è nata insieme a Bamteatro e deriva dal fatto che la Yourcenar è la mia autrice preferita, i suoi testi sono meravigliosi da leggere in tutte le lingue».

Che valore dà alla narrazione? «Sono assolutamente favorevole allo storytelling. Trovo importante raccontare storie, farsi ascoltare e saper ascoltare gli altri».

Cosa deve aspettarsi lo spettatore che verrà al De Filippo?

«Deve essere pronto a lasciarsi trasportare in un viaggio lontanissimo. Che oltretutto gli costerà molto meno di un biglietto aereo per tutte quelle destinazioni! »

Nelle “Novelle” l’Oriente spazia dai Balcani alla Grecia, succederà anche sul palco?

«Abbiamo dovuto selezionare alcune novelle. Poiché viviamo in un tempo in cui la capacità di concentrazione è ridotta tantissimo, cercheremo di far sì che il pubblico riesca a mantenerla almeno per un’ora». Tra le tante che si trovano nella raccolta, ce n’è una che preferisce?

«È difficile rispondere. Ognuna ha la capacità di sedurmi e in generale tra le cose che ha scritto ritengo “Memorie di Adriano” un vero capolavoro, come lo sono del resto le sue traduzioni dal greco».

È sola in scena?

«Sì, sebbene avessi chiesto di essere circondata da dieci aitanti ragazzi!»

Com’è lavorare con Ozpetek? «Molto piacevole perché Ferzan ama lavorare divertendosi, però visto che siamo amici da molto tempo ci capita di ridere tantissimo e anche di litigare. Del resto, se non ci divertissimo un po’ perché dovremmo fare questo lavoro?»

A quali altri progetti sta lavorando?

«Sto per iniziare la terza stagione di Don Chisciotte e poi, più avanti, ci sarà un film».

È mai stata a Cecina?

«In pochissimi lo sanno, ma in realtà conosco Cecina da quando avevo 17 anni. Vivo a Firenze ed ho una grande familiarità con il capoluogo toscano e con il Mugello perché ho imparato a parlare italiano grazie a una famiglia franco-italiana che ho conosciuto a Istanbul all’età di 11 anni e che per me è diventata una seconda famiglia. Una delle loro figlie maggiori aveva preso per l’estate una casa a Cecina, e poiché la venivo a trovare è diventato uno dei primi posti che ho conosciuto in Italia».

Dunque chi andrà a salutare per primo sabato prossimo?

«Un bravissimo osteopata che esercita lì».

Alle 18, 30 presso il foyer del teatro De Filippo, Alessio Pizzech, coordinatore artistico di Fondazione Toscana Spettacolo onlus, presenterà lo spettacolo e gli attori protagonisti (in questo caso Serra Yillmaz) al pubblico. Inizio dello spettacolo ore 21.

Fino a sabato 14 gennaio è possibile rinnovare o sottoscrivere gli abbonamenti alla stagione teatrale, cell. 3471303148, mail: segreteria@teatrodefilippo.it

Biglietto intero € 12, ridotto € 10, ridotto €8 (riservato agli studenti dell’Università in possesso della carta “Studente della Toscana” e Biglietto Futuro Under 35 in collaborazione con Unicoop Firenze); riduzioni over 65, carta dello spettatore FTS (solo biglietti), Scuola di musica comunale Sarabanda, iscritti ai Cantieri teatrali, educatori della prima infanzia e possessori della carta della biblioteca di Cecina.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web