Gioco
Rosignano, impianti sportivi: le società aspettano i lavori
Intanto il Comune interviene nel “Bucafonda” al Gabbro
ROSIGNANO. Il Comune ha annunciato che sono stati finanziati lavori per la riqualificazione del campo sportivo di Gabbro, conosciuto come “Bucafonda”, in modo da adeguarlo alle nuove normative di Figc e Coni relative alle competizioni regionali di calcio a undici che prevedono un dimensionamento degli spazi adeguato per ospitare un minimo di 18 giocatori. Un intervento per quasi 725mila euro, garantiti da un bando Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza che dà accesso a risorse europee. Il piano di intervento per il campo sportivo di Gabbro è tornato in Comune ricevendo l’approvazione del responsabile dell’ufficio di riqualificazione urbana. Con appalti successivi saranno poi affidati i lavori per il rifacimento dell’area delle tribune (comprendente sia l’area delle sedute per il pubblico che la strada di accesso ai gradoni) e per la zona esterna, comprensiva di recinzione del campo sportivo e di parcheggio munito di stalli per diversamente abili. Un progetto ambizioso, che non vuole certo tagliare le ali alle aspirazioni delle altre società che operano sul territorio. «I campi di Castelnuovo della Misericordia e del Gabbro saranno riqualificati quest’anno – conferma l’assessore Beniamino Franceschini – per favorire lo sviluppo delle società locali e avere una maggiore mobilità sul territorio». Chi attende soluzioni, come Castiglioncello, le avrà nel piano di espansione urbanistica chiamato H5, visto che non era possibile investire nell’impianto della pineta Marradi.
Resta il problema degli impianti sportivi sulla costa che non è di poco conto. Soprattutto il sovraccarico di attività cui viene sottoposto lo stadio comunale di viale della Repubblica . Qui giocano le prime squadre del Rosignano Solvay 1922 e del Castiglioncello dopo che la società azzurra non ha più potuto utilizzare il campo della Pineta per le gare ufficiali. Sempre il Comunale rosignanese ospita pure le gare di campionato delle squadre juniores di Castiglioncello (regionale) e Rosignano Solvay (provinciale) e l’attività dei bambini (allenamenti e partite) della Scuola Calcio Roberto Tancredi che ha avuto un boom di iscrizioni. La manutenzione straordinaria estiva del terreno di gioco ha fatto sì che alla ripresa dell’attività a fine agosto il manto erboso fosse bello. Il super utilizzo e le copiose piogge lo hanno ridotto malissimo. Per allenamenti e attività giovanile non ufficiale c’è anche il sussidiario zona Iti che sorge su un terreno di proprietà Solvay che non ha spogliatoi. Visto questo volume di utilizzo, è logico che un campo sintetico di ultima generazione sarebbe il toccasana. Soprattutto al Comunale, per completare una struttura che a livello di tribune e spogliatoi in molti invidiano. La realizzazione del sintetico in origine prevista qualche anno fa è poi tramontata. Da mesi si vocifera dell’inserimento di questa fondamentale opera nei piani di investimento poliennali ma non si è mosso ancora nulla. E a questo proposito ci sarebbe la possibilità di attingere con una pianificazione ai finanziamenti previsti dal Coni e dal Credito sportivo come accaduto in territori vicini. Un discorso a parte lo merita il campo del Mare di Vada che è in zona demaniale. Anche a Vada si è lungo discusso, individuando l’area a monte dell’Aurelia all’ingresso nord del paese per la localizzazione del nuovo stadio. Ma i progetti e le buone intenzioni non hanno trovato ancora uno sbocco positivo.
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