Il dolore
Rosignano, minaccia di morte la sua ex: operaio di 30 anni arrestato per stalking
La giovane lo accusa di averla costretta a prostituirsi
ROSIGNANO. Prima l’ha costretta a prostituirsi per riscuotere dai clienti i soldi delle prestazioni. Poi, quando la donna è riuscita a lasciarlo, ha cominciato a molestarla, l’ha picchiata durante una lite ed è arrivato a minacciare di morte la ex e i suoi familiari. Una storia di violenze e atti persecutori a cui nemmeno un primo provvedimento del giudice, che ha vietato all’uomo di avvicinarsi all’ex fidanzata controllandolo con il braccialetto elettronico, è riuscito a mettere fine. Alla fine l’uomo è stato arrestato. Su ordine della Procura della Repubblica di Livorno i carabinieri di Rosignano Solvay hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Livorno che ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti del 30enne originario del casertano, già indagato dall’estate scorsa per minacce gravi e lesioni personali nei confronti della ex fidanzata, allora convivente.
L’uomo, nell’ottobre scorso, era stato già destinatario della misura cautelare meno afflittiva del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, a cui era stato sottoposto a seguito di un’informativa di reato dei carabinieri. Un modo per fare il punto dopo le denunce della donna, poco più che ventenne, a conclusione delle indagini, che ha fatto emergere «comportamenti ritenuti persecutori, minacciosi e violenti nei confronti della giovane ex convivente» hanno spiegato i carabinieri dopo l’arresto dell’operaio.
La misura si è rivelata insufficiente. Dopo un periodo di relativa tregua, infatti, prima di Natale l’uomo ha violato la misura del divieto di avvicinamento contattando la giovane tramite i social e costringendola in varie occasioni ad incontrarlo personalmente. Non contento di averle scritto sui social, l’uomo ha cercato di incontrarla conoscendo le sue abitudini.
A niente sono serviti i tentativi della vittima di sottrarsi alle attenzioni malate, che arrivano di un uomo che ha abusato di lei, stando alle accuse, tenendola in una condizione di soggezione psicologica. All’inizio di dicembre la ventenne è stata costretta a presentare una seconda querela. I militari hanno informato la Procura della Repubblica di Livorno di quello che stava succedendo in quanto le frequenti violazioni commesse dall’uomo che ha cercato in vari modi di riprendere la relazione con la ventenne non fanno sperare in niente di buono soprattutto fanno temere per la sicurezza della donna, come dimostrano tanti casi iniziati in questo modo.
«I militari dell’Arma, si sono attivati nuovamente e hanno informato immediatamente l’autorità giudiziaria, che, a tutela dell’incolumità della donna, ha emesso la più afflittiva misura cautelare in carcere» hanno spiegato ancora i cittadini.
Adesso l’uomo si trova associato presso la casa circondariale de “Le Sughere” di Livorno. L’arresto è un ulteriore segnale che dovrebbe indurlo a cambiare atteggiamento lasciando finalmente in pace l’ex che non vuole avere più niente a che fare con lui.
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