Sicurezza
Arrivano gli infermieri sulle ambulanze, la provincia di Livorno si adegua alla Toscana
La provincia deve adeguarsi alle indicazioni della Regione 118, al lavoro meno dottori: dovranno essere allestite le automediche
CECINA. Novità in arrivo per 118 e guardia medica, con l’introduzione delle ambulanze infermieristiche e delle automediche nella provincia di Livorno. Questo territorio infatti rappresentava un’eccezione nel panorama regionale dell’emergenza territoriale: nessuna India (ambulanza con infermiere, se non nel periodo estivo e solo in assenza di medici), tutte ambulanze medicalizzate o ambulanze con solo soccorritori.
Una situazione completamente diversa da altre zone della Toscana dove la maggior parte degli interventi sono coperti proprio da ambulanze con infermieri mentre le automediche, con medico e infermiere, vanno sui codici più gravi. A distanza da qualche mese da quel dibattito è arrivata una delibera regionale che va ad uniformare il sistema di emergenza territoriale, affidando alle singole Aziende Usl il compito di riorganizzarlo e dettando anche i tempi: 120 giorni a partire da metà dicembre. La delibera regionale interviene sul sistema di emergenza urgenza, ovvero ambulanze e mezzi di soccorso che si attivano chiamando il 112, e su quello della continuità assistenziale, quindi guardia medica.
Cosa cambia per il cittadino? Cambia innanzitutto che per le richieste non gravi, quelle per le quali ci si rivolge alla guardia medica, sarà istituito un nuovo numero unico, il 116117. Il servizio sarà mantenuto nei giorni prefestivi e festivi dalle 8 alle 24 e dalle 20 alle 24 nei giorni feriali, garantendo dopo mezzanotte una modalità di servizi rimodulata. Attraverso infatti il coordinamento delle chiamate dove i collegamenti sono più complicati oppure dove i flussi turistici determinano un grosso incremento della popolazione rispetto ai pochi residenti (come potrebbe essere ad esempio nella nostra nel periodo estivo) potrebbe essere garantito anche il servizio notturno con l’obiettivo di ridurre anche gli accessi impropri al pronto soccorso o il ricorso all’emergenza urgenza quando non è necessario.
Per quanto riguarda l’emergenza invece cambia che la Toscana va a seguire il modello di altre regioni, dove le ambulanze con infermieri sono più di quelle con medici a bordo, una scelta che è conseguenza anche, inevitabilmente, della carenza di medici e dell’evoluzione della professione infermieristica, come si sottolinea nella delibera. I dati parlano chiaro, come ha sottolineato a suo tempo il sindacato: la maggior parte delle uscite delle ambulanze sono per interventi che possono essere coperti da infermieri, senza l’ausilio del medico. «Non si tratta di tagliare, quanto di riorganizzare e distribuire al meglio i professionisti su cui il sistema può contare – ha sottolineato il presidente della Regione Eugenio Giani – garantendo qualità degli interventi in modo diffuso e puntando sul ruolo chiave dell'automedica».
L’attuale rete dell’emergenza conta sull’intero territorio regionale (dati al 30 giugno 2022, una media sulle 24 ore) 46 automediche, 32,5 ambulanze con medico a bordo e 39,5 con infermiere: in tutto 118 mezzi di soccorso avanzato (a cui si aggiungono, in supporto, altri 170 mezzi in disponibilità con equipaggi di soli soccorritori). Con la riorganizzazione potrebbero diventare 123,5 i mezzi di soccorso avanzato con personale sanitario a bordo a disposizione ogni giorno (naturalmente si tratta ancora di una media sulle 24 ore): 51,5 automediche, 9,5 medicalizzate, 62,5 con infermiere (ed altri 176 con equipaggio di soli soccorritori a supporto del 118). In sostanza più ambulanze ma meno medici che non scompaiono ma si muoveranno con l’automedica ed affiancheranno le ambulanze.
A Livorno città già esiste l’India (ambulanza infermieristica) ma non l’automedica, in provincia nessuna delle due. Tra le ipotesi, quella più ‘contrastata’ dai medici, c’è anche quella che l’automedica, come funziona altrove, stazioni al pronto soccorso, in modo che il personale, quando non impegnato in ‘uscite’ possa supportare i colleghi del pronto soccorso. L’Asl è al lavoro in queste settimane per definire come sarà ridisegnato il territorio e ha 120 giorni di tempo dalla pubblicazione della delibera (metà dicembre) per farlo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
