Il Tirreno

Le denunce

Vendono il pellet a prezzi stracciati ma è una truffa

Vendono il pellet a prezzi stracciati ma è una truffa

Un imprenditore di Bibbona ha acquistato sul web 70 sacchi a un buon prezzo ha pagato in anticipo, la merce non è arrivata e i venditori sono scomparsi

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CECINA. Vendono 70 sacchi di pellet per stufe ad un imprenditore sessantenne di Bibbona senza poi consegnare la merce. I carabinieri di Bibbona hanno individuato tre di questi truffatori, raccogliendo significativi elementi a loro carico e denunciandoli per il reato di truffa aggravata in concorso.

Si tratta di tre uomini di origini campane, di età compresa tra i 40 e i 50 anni, stando a quanto è stato reso noto dagli stessi carabinieri. Secondo la ricostruzione dei militari, i tre uomini, peraltro tutti con precedenti di polizia giudiziaria, hanno creato un sito internet pubblicizzando falsamente la vendita di pellet, offerto ad un prezzo decisamente competitivo se posto in relazione a quello attuale, caratterizzato da significativi aumenti. Ma, come spesso accade, era solo una truffa. La vittima, allettata dalla presentazione del sito e dal prezzo particolarmente conveniente, ha deciso di acquistarne il discreto quantitativo di pellet, per un prezzo totale di 330 euro, corrisposti tramite bonifico bancario.

La brutta sorpresa tuttavia è ben presto arrivata all’imprenditore quando, una volta andato a buon fine il pagamento, ha scoperto di essere stato raggirato dai sedicenti venditori che da quel momento si sono resi totalmente irreperibili ed il sito internet è stato eliminato dal web risultando non più raggiungibile. Un classico di questi ultimi mesi, con truffe simili avvenute e denunciate un po’ in tutta Italia. Ma le indagini condotte dalla stazione di Bibbona (che fa parte della compagnia di Cecina) a seguito della denuncia presentata dall’imprenditore hanno consentito comunque di identificare i presunti autori che sono stati denunciati.

Il consiglio dei carabinieri è di diffidare di siti poco conosciuti, di effettuare delle preventive ricerche online e di orientarsi su metodi di pagamento, diversi dal bonifico bancario, che agevolino la risoluzione di eventuali controversie. Anche qualora la truffa non si consumi, è sempre bene denunciare l’accaduto per consentire di svolgere indagini, individuarne e denunciarne gli autori, evitando così che altri possano rimanere vittime di raggiri. Le truffe on-line sono sempre più all’attenzione dell’Arma dei carabinieri, sia per la particolare insidiosità con cui si concretizzano, dovuta anche la facilità con cui il mondo virtuale consente di far perdere le proprie tracce e rimanere nell’anonimato, che per il range particolarmente vasto delle potenziali vittime dei raggiri.

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